Chiusura della campagna elettorale con tanto di banda per Luisa Ciambella

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Chiusura di campagna elettorale questa sera anche per la candidata sindaco Luisa Ciambella con le liste Per il bene comune e  Viterbo la splendida.  Una festa per la famiglia in piazza del Sacrario con giocolieri, trucca bimbi, giochi per bambini, trampolieri e anche la banda di Sipicciano. Del resto, come ha ricordato Luisa Ciambella, lei stessa ha suonato in una banda musicale. Tanta gente in piazza per mostrarle il proprio affetto e sostegno.  Intorno alle 19,30 è salita sul palco per ricordare i punti principali del suo programma. Ha ricordato il coraggio che ha mostrato per uscire dal Pd, quello che era il suo partito, quando ha visto fare cose sbagliate a livello regionale per la Tuscia, “una landa desolata dell’impero”.  E non si è limitata anche nei confronti dell’ex sindaco Arena, sindaco sfiduciato “che è andato poi a fare accordi contro natura, pensando così di far crescere Viterbo”. Ha poi trattato alcuni temi principali, partendo dall’acqua: “Sono riusciti a privatizzare – ha affermato – Tutti i miei colleghi fanno vetrina, ma solo noi abbiamo firmato documenti affinché venissero fatti degli approfondimenti. Ringrazio la commissaria Scolamiero a cui avevo chiesto di non prendere parte all’assemblea e la ringrazio per non aver partecipato,  ma stigmatizzo che la maggioranza sia stata raggiunta facendo votare  anche comuni molto piccoli. Noi siamo per la legalità e tutto ciò finirà se andremo a governare questa città”. Poi ha posto l’attenzione sull’incontro della Lega oggi a Moterazzano, dove si è tenuta una conferenza stampa. “Sono andati a Monterazzano con le bandierine senza vergogna – ha tuonato- Vi siete chiesti il motivo per cui Viterbo sta diventando la pattumiera del Lazio? Il motivo è per  una legge votata da un nostro rappresentante. Tra l’altro, ad  oggi,  10 giugno 2022, nessuno ha pagato ancora nulla. Benvenuti nella discarica del Lazio!”. Ciambella ha poi informato che la discarica di Aprilia, che riceveva i rifiuti della Regione come Viterbo, è stata chiusa. “Siamo rimasti solo noi! Grazie a questi signori che fanno il contrario di quello che dovrebbero fare. La nostra condizione non cambierà – ha rimarcato Ciambella- perché quando si discuteva la legge in regione,  grazie al PD e al Movimento 5 stelle non è stato previsto il termovalorizzatore per Roma. Lo abbiamo detto solo noi”. E poi sulla campagna elettorale ha commentato: “Non ho mai visto copiare così tanto, neanche a scuola, come in questa campagna elettorale”. Ciambella, inoltre, ha posto l’accento sull’altro tema importante, quello della sicurezza. “In passato – ricorda- nella mia precedente esperienza amministrativa,  sospinta dalla sottoscritta avevano iniziato a fare i controlli. Oltre a questi controlli abbiamo un piano Marshall per i centri storici: chiunque aprirà la propria attività nel centro storico per 3 anni non dovrà pagare i tributi comunali,  ma avrà l’obbligo di restare per 5 anni in loco” . Poi Ciambella rimarca come nel palazzo comunale manchi completamente il senso di responsabilità con i dipendenti comunali che sono stati lasciati da soli. “Noi dobbiamo ricompattare un nucleo ed i dipendenti devono essere motivati” – ha aggiunto. Altro tema quello della migrazione sanitaria. “In questi anni soprattutto sotto pandemia quando stavamo tutti chiusi a casa come topi eravamo l’unica provincia che non processava i tamponi in loco. Al riguardo ho prodotto chili di interrogazioni  per avere una risposta dal sindaco e solo dopo alcuni mesi hanno cominciato a processarli a Viterbo. Dentro il seggio siete soli,  riportiamo dignità a questa provincia perché Viterbo è capoluogo di provincia, anche se qualcuno dice che Viterbo è in provincia di Bagnoregio!”. In merito a ciò Ciambella ricorda di aver proposto di fare un accordo col comune di Bagnoregio. “Questi patrioti non sono riusciti a fare una delibera di accordo per portare turisti a Viterbo – ha esclamato-  La cultura per noi è rigenerazione di tutta la realtà,  ma non nella istituzione di nuovi monopoli, non nella gestione della città per fini personali. Parlare di turismo quando lo si fa per professione è legittimo,  ma la correttezza impone di  discernere poi l’impegno pubblico dal privato”. Altro tema importante la solidarietà e la povertà. “Situazioni di degrado e povertà non sono state tamponate. Abbiamo un comune che non è  riuscito a spendere tutti i buoni spesa sotto pandemia! Il servizio sociale è basato su un piano dei fabbisogni del 2003 2004, sarà un po’ datato? Forse questa modalità serve a qualcuno? Altrimenti non non si spiega. Tutti dicono che il reddito di cittadinanza è  stato un delirio. Sono decisioni del governo ma il Comune ha l’obbligo di chiamare queste persone per fare far loro magari piccole opere di manutenzione. Il comune di Viterbo, a differenza di altri, ha risolto il problema non chiamando proprio nessuno a lavorare, così non ci si pensa più”.

Infine, sulle scuole ha detto: “Stiamo perdendo anche il primato di essere la scuola superiore per eccellenza di tutta la provincia perché  la pandemia e i doppi turni  di scuola che si sono creati non sono stati ben gestiti dal sindaco che non si è impegnato a risolvere il problema delle corse degli autobus per riportare i figli a casa. Oggi è il tempo della competenza con persone che lavorano. E’ stata questa una campagna elettorale più avvelenata delle altre, perché quando punti tutto sul potere arrivi a un certo punto che non lo gestisci più. Il voto utile è  quello che restituisce dignità a tutti noi. E’ importante arrivare al ballottaggio ancora con più forza. Noi dobbiamo capire che è ora di liberare la città. Avremo cura di questa città perché la amiamo e perché in ballo ci sono le nostre vite e quelle dei nostri figli, il futuro di questa terra”.

 

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