Ciambella: “La salute è un diritto.. anche a Viterbo”

di MARTINA DI BARTOLO-
VITERBO- Oggi alle ore 11:00 si è svolto al Glitter caffè la conferenza stampa convocata dal candidato sindaco Luisa Ciambella con il tema per parlare di due temi, al candidato, molto cari: salute e sociale.

Erano presenti il dottor Casella che ha preso parte al progetto e il candidato sindaco Luisa Ciambella. “La situazione a Viterbo è drammatica “- dichiara Luisa Ciambella- “ la salute è un diritto, anche a Viterbo ed il sindaco è la massima autorità sanitaria. Abbiamo sentito promesse di ogni tipo, riceviamo tantissimi soldi ma l’ospedale di Belcolle resta Dea di primo livello. Rispetto si dati del Sole 24h del 2019 prepandemia eravamo allo stesso livello di Crotone al 103esimo posto. Basta con le concessioni, basta con le liste d’attesa. Il sindaco, essendo la massima autorità sanitaria, può realmente far fronte alle liste d’attesa”.

Il dottor Casella è poi intervenuto: “Sicuramente il Covid ha portato problemi. L’abbattimento delle liste d’attesa è una priorità a livello nazionale. Se si vuole si fa e ci sono disponibilità anche economiche che non vengono utilizzate, però, per il bene comune. Noi abbiamo un solo pronto soccorso, non è proprio possibile e la politica poteva in qualche modo intervenire e non l’ha fatto”.

Hanno raccontato poi dell’apertura dell’ ambulatorio sociale (durato 4/5 anni), che poi ha dovuto chiudere perché la ASL non permetteva cure fatte non nelle strutture sanitarie. Ha poi riaperto qualche anno dopo.

La seconda parte della conferenza ha visto protagonista il tema sociale.

“Per noi la sanità va a braccetto con il sociale- dichiara Luisa Ciambella- ancora oggi i servizi sociali rispondono a logiche pensate negli anni 80. Questo invece, è sicuramente il tempo di andare oltre l’assistenzialismo, perché la solitudine si sconfigge con l’inclusione. Quello che serve alle famiglie raddoppiare le ore di assistenza scolastiche e questo ci impegneremo a farlo nell’arco di 5 anni raggiungeremo questo obiettivo. Selezionare e far lavorare persone. Fino a che non libereremo le istituzioni da chi le occupa non si uscirà più da questa situazione. Tentare di finanziare 60 mila euro per la Caritas. Abbiamo un altro tema importante ragazzi e donne che hanno perso il lavoro ebbene noi aumenteremo i posti negli asili convenzionali così da permettere alle mamme di lavorare. Possibilità di trovare una baby sitter, il comune si impegnerà per creare un albo con i numeri di baby sitter da mettere a disposizione per tutti. Così si cambia la città, insieme. La nostra volontà è ferma, dateci l’opportunità per riprendere i diritti che vi spettano. Io ringrazio tutti i miei candidati, ed in particolare il dottor Casella, il dottor Busti che fanno parte di una branca di medicina che non si è candidata ai voti ma che si sono unite a noi perché sanno cosa i pazienti vogliono e modificare così il sistema che non funziona da tempo”.

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