Cig in deroga, Mazzoli (Pd): “Troveremo le risorse”

“La Legge di stabilità presentata dal Governo nelle scorse settimane è insufficiente. Insufficiente perché non riesce a rispondere alle tanteMazzoli Pd Dalema 29gen esigenze e alle grandi aspettative presenti nel paese, ma senza dubbio rappresenta una discontinuità rispetto al passato perché non prevede alcun aumento di tasse. Compito nostro, del Parlamento, é quello di modificarla e

di migliorarla sia nella discussione al Senato sia in quella della Camera. Bisogna fare di più per la crescita, lo sviluppo, il lavoro”. Lo ha dichiarato Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, partecipando stamattina alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil contro la manovra in discussione in Parlamento.

Mazzoli ha aperto spiragli sulla cassa integrazione in deroga. “C’è stato un ritardo nella definizione dell’accordo in sede di conferenza Stato-Regioni ma ora – ha annunciato – sono al lavoro le commissioni parlamentare per sbloccare i 500milioni di euro stanziati. E’ credibile che queste risorse saranno disponibili entro 15 giorni”.

Inoltre, il deputato ha dichiarato che i 330 milioni mancanti per coprire le ultime settimane del 2013, saranno inseriti con un emendamento alla Legge di Stabilità. Altre misure allo studio per gli ammortizzatori sociali sono l’incremento di 600milioni di euro, nell’ambito del fondo sociale per l’occupazione e la formazione, delle risorse finalizzate alle diverse forme di sostegno al reddito dei lavoratori in difficoltà.

“L’importo complessivo per il 2014 – ha spiegato – è salito a 1 miliardo e 712milioni euro, mentre per il 2015 resta a 700milioni e per il 2014 a 400milioni”. Si apre anche alla possibilità di stipulare contratti di solidarietà per le imprese che non rientrano nell’ambito ordinario di applicazione. In caso di crisi aziendale con cessazione dell’attività, si potrà prorogare fino a 24 mesi il trattamento di integrazione salariale straordinaria. Inoltre, altre 6mila esodati avranno una risposta nel 2014. Ecco gli altri punti trattati da Mazzoli nel suo intervento: “Sul cuneo fiscale, nella proposta originaria del governo erano previsti 5 miliardi di euro nel triennio 2014, 2015, 2016. Ad oggi questa cifra é salita a 8,6 miliardi di euro. Il nodo è quello della soglia di reddito che si sceglie per applicare la riduzione delle tasse sul lavoro. Il Governo aveva proposto fra i 15 e i 20mila euro. Noi diciamo fino a 28.000 euro. Chiediamo anche che lo sgravio sia elargito in un’unica soluzione. Sulle pensioni – ha detto – come Pd chiediamo di ripristinare la norma contenuta nella Finanziaria del 2012, in cui gli assegni erano rivalutati fino a sei volte il minimo. Chiediamo anche flessibilità in uscita con la possibilità di andare in pensione a partire da 62 anni di età e 25 di contributi, con una penalizzazione dell’8%. Infine, per le partite iva autentiche proponiamo il blocco dell’aumento della contribuzione previdenziale”. Per quanto riguarda il pubblico impiego, Mazzoli ha ricordato che il Pd sta proponendo di superare il blocco del turn-over e della contrattazione. “Chiediamo pure – ha concluso – che vengano prorogati i contratti precari in essere per arrivare alla stabilizzazione di professionalità consolidate”.

   

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