Cinghiale: interventi di prevenzione nel Parco del Treja

È appena stato pubblicato un articolo sulla prevenzione dei danni provocati dalla fauna selvatica, e in modo particolare dal cinghiale. L’articolo è apparso Cinghiale---foto-Marco-Branchisu Gazzetta Ambiente, una rivista scientifica di settore. Si tratta di un bimestrale edito con il patrocinio del ministero dell’ambiente, che si occupa specificamente di aree protette. L’autrice è la dottoressa Valeria Gargini, tecnico naturalista del Parco, che analizza

la situazione generale, le criticità specifiche, le proposte operative per gli interventi sul campo, le soluzioni adottate per limitare i danni e i risultati finali, dal 1994 ad oggi. Si tratta di un’ampia analisi dalla quale si nota subito che il Parco del Treja occupa una delle posizioni di eccellenza nel quadro regionale e nazionale delle aree protette.

“È stato soprattutto l’uso delle reti elettrificate che ha consentito di limitare moltissimo i danni – osserva la dottoressa Gargini – assegnarle in uso gratuito agli agricoltori si è rivelata una strategia vincente, che ha ridotto moltissimo i danni, limitato il costo degli indennizzi e soprattutto appianato i conflitti sociali generati dalla presenza del cinghiale”. Alcuni grafici a corredo dell’articolo dimostrano, con la chiarezza dei numeri, l’andamento annuale delle cifre in campo e la progressiva riduzione delle denunce per danni e dei relativi indennizzi liquidati dal Parco. “I contenuti di questo lungo articolo e la sua pubblicazione su una rivista così autorevole nell’ambito delle aree protette – sottolinea il presidente del Parco Gianluca Medici – credo possano rappresentare un giusto riconoscimento per chi lavora nel Parco.”

   

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