Cittadini in piazza contro l’arsenico. La ricercatrice Francesca Lotta: “L’acqua potabile c’è, utilizzate le falde supeficiali”

(c.b.) Acqua all’arsenico? “Noi non ce la beviamo”: Solidarietà cittadina ancora una volta in piazza. Questa mattina i sostenitori del comitato che si batte per la dearsenificazionearsenico-manifesti-piazza dell’acqua si sono riuniti a Piazza del Plebiscito, per manifestare contro l’immobilismo del Comune di fronte a una situazione che grava come un macigno sulla salute dei cittadini. Diversi gli interventi introdotti da Lino Rocchi e Paola Celletti michelini arsenicodell’Usb che hanno animato la manifestazione alla quale hanno partecipato circa 250 persone, secondo le dichiarazioni degli organizzatori. La prima a prendere parola è stata la Antonella Litta, medico dell’ambiente, arsenico-piazzacomuneche ha spiegato i gravissimi danni che l’acqua non potabile produce sulla salute degli adulti, in particolar modo dei bambini e delle donne in stato di gravidanza, “tutte cose – non l’ha mandata a dire – di cui si tiene all’oscuro la cittadinanza per non creare allarme”.

 

Applaudito l’intervento di Francesca Lotta, idrogeologa, ricercatrice dell’università della Tuscia.

“L’acqua potabile c’è – ha spiegato – quanto all’arsenico et similia sono metalli pesanti e vanno in profondità nelle falde, per cui basterebbe manifestononcelabeviamoutilizzare le falde più superficiali, con costi minori dei dearsenificatori e soprattutto sarebbe una soluzione definitiva, come ha scelto di operare il comune di Corchiano. Un’amministrazionesindaco-inmezzogente-arsenico oculata avrebbe dovuto operare in tal senso”.

Non convince l’intervento del sindaco Michelini sceso in piazza per incontrare i cittadini.

“Ho fatto il possibile anche mettendo in mora la Talete – ha sottolineato il primo cittadino – la Regione ha finanziato i dearsenificatori, ma ad oggi ancora non abbiamo nulla in mano. Il costo è elevatissimo e anche per la manutenzione servono svariati milioni l’anno”.

Michelini ha annunciato, inoltre, che martedì partiranno i lavori all’impianto di monte Jugo e che a primavera dovrebbe essere attivo. Con una portata di duecento litri al secondo, coprirà gran parte della città e delle frazioni.sindaco-manifestantiarsenico

 

“Sono stati stanziati 14mila euro per ricerche su una falda nei pressi della frazione di Bagnaia, zona dove l’arsenico è quasi totalmente assente – continua –  Se l’esito sarà positivo ci sarebbe acqua potabile da convogliare a Bagnaia e all’Ellera. L’acqua potabile c’è e dobbiamo trovarla”.

I presenti, molto animati e contrariati per la mala gestione della vicenda a cominciare dalla “soluzione-cerottino” delle fontanelle pubbliche, hanno posto decine di domande a Michelini che, evidentemente in difficoltà, non è riuscito a convincere.sindaco-manifestantiarsenico1

“Dopo oltre cinque mesi dall’elezione di Michelini non è ancora stata fatta chiarezza – dichiara Franco Marinelli, coordinatore di Solidarietà cittadina – Abbiamo soltanto sentito parlare di sgravi fiscali per l’installazione di impianti di depurazione familiare ma mai concessi. A che gioco stiamo giocando sulla salute dei cittadini?”

 

Alla manifestazione erano presenti anche Gianluca De Dominicis, Umberto Cinalli, Stefano Troncarelli, Antonello Ricci, Chiara Frontini e Paolo Moricoli.


 

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