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Civita Castellana, al via il Carnevale 2026: ’o Puccio celebra l’Arte

di REDAZIONE-

CIVITA CASTELLANA (Viterbo)- Con il tradizionale posizionamento di ’o Puccio in piazza Matteotti, sabato 17 gennaio, Civita Castellana ha ufficialmente inaugurato il Carnevale 2026. Un momento simbolico e molto partecipato che, tra musica ed entusiasmo, ha dato il via al periodo più atteso dell’anno per la comunità civitonica.

Protagonista assoluto dell’edizione 2026 è ’o Puccio, il “re” del Carnevale, realizzato quest’anno attraverso un progetto condiviso che ha coinvolto amministrazione comunale, Fondazione Carnevale civitonico e liceo artistico Ulderico Midossi. L’opera allegorica, ispirata al tema dell’Arte, è il frutto del lavoro di 27 studenti tra i 16 e i 18 anni, impegnati per mesi nella progettazione e realizzazione del grande fantoccio.

Guidati dai docenti e animati da passione e spirito di squadra, gli studenti hanno lavorato anche oltre l’orario scolastico, trasformando un modello preesistente custodito nell’ex mattatoio comunale. La nuova versione di ’o Puccio si distingue per l’esplosione di colori e forme: capelli blu, maschera sugli occhi, mani e bocca oversize, abiti scenografici e una forte impronta grafica contemporanea.

Il progetto ha avuto anche un importante valore educativo, puntando sul riutilizzo di materiali e strutture già esistenti e trasmettendo ai ragazzi il significato del riciclo e della sostenibilità applicata all’arte.

La cerimonia inaugurale è stata anche l’occasione per sorteggiare l’ordine di sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, mentre la festa è proseguita in piazza con la musica della banda folkloristica “La Rustica”.

Il calendario del Carnevale civitonico proseguirà con il Carnevale dei bambini, in programma giovedì grasso 12 febbraio, e con le tre grandi sfilate di gala dell’8, 15 e 17 febbraio, che partiranno da via Enrico Minio. Il gran finale è previsto per martedì grasso, con la premiazione dei carri vincitori e il tradizionale rogo di ’o Puccio in piazza Matteotti.

Il Carnevale di Civita Castellana affonda le sue radici nell’Ottocento e ’o Puccio, nel dialetto locale, rappresenta la caricatura di chi resta immobile e non partecipa alla festa, diventando simbolo ironico e identitario della manifestazione. Anche l’edizione 2026 conferma il legame tra tradizione, creatività e coinvolgimento delle nuove generazioni, rendendo il Carnevale non solo un evento folkloristico, ma un vero momento di comunità.

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