Civita Castellana, Angelelli: da Aquilani un gesto forte in rappresentanza di molti sindaci

“Faccio i complimenti al sindaco di Vetralla Aquilani per il suo gesto forte di non votare il proprio bilancio. Con la sua azione ha espresso e si è fatto portavoce di quello che tutti noi sindaci pensiamo da diversi anni, vale a dire di non essere più nelle condizioni di poter programmare un futuro per le nostre città e di essere costretti dal governo a tassare i cittadini oltre quello che potrebbero sopportare economicamente – ha dichiarato il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli – Proprio i sindaci che sono le persone che più direttamente conoscono e vivono ogni giorno i problemi delle famiglie, sono forzati dal governo ad imporre tassazioni altissime per chiudere i bilanci,

venendo meno al rapporto di fiducia instaurato con i cittadini durante il lavoro amministrativo. Siamo inevitabilmente portati a diventare esattori dei cittadini nostro malgrado. Al comune di Civita Castellana nell’ultimo anno sono stati tolti quasi due milioni di euro di finanziamenti statali, per la precisione un milione e 725 mila euro. Per un comune come il nostro, che sta pagando in maniera pesantissima i risvolti della crisi economica, questo significa dover incidere ancora sulla situazione delle famiglie. In questi giorni stanno arrivando alle famiglie di Civita dei veri e propri salassi con la Tares, che so benissimo che non tutti potranno sostenere. Il governo ha imposto ai comuni come il nostro, che hanno approvato il bilancio nei tempi previsti dalla legge, di usare la Tares e non la Tarsu. E la Tares costa molto di più ai cittadini, perché costringe a far pagare per intero a loro il costo del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, eliminando quel 20% che prima veniva assorbito dal bilancio comunale. Proprio coscienti che sarebbe stata una spesa per molti insostenibile abbiamo alzato la soglia di reddito con il quale si potevano richiedere esenzioni e riduzioni fino a quindicimila euro. D’altronde in un momento difficile come questo abbiamo ritenuto necessario continuare ad investire sulla scuola e sui servizi sociali, garantendo un sostegno nell’immediato a quella parte della nostra comunità al limite della soglia di povertà e mantenendo ferma la possibilità dei cittadini più giovani di costruire un futuro per se stessi e per la città. Ora però c’è bisogno di un cambiamento di rotta del Governo. I cittadini non ce la fanno più a reggere questo livello di tassazione e i sindaci si trovano nel mezzo, a dover tenere in piedi il bilancio comunale, per non far venire meno i servizi indispensabili alle famiglie. Per questo sposo in pieno l’azione del sindaco Aquilani”.

   

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