Civita Castellana. Ceramica. Ciarrocchi e Mularoni al convegno Cgil

Augusto Ciarrocchi, presidente della sezione Ceramica di Unindustria, ed Enzo Mularoni, presidente della Commissione sindacale di Confindustria, hanno partecipato questa mattina, 27 novembre, a Civita Castellana al convegno della Cgil dedicato alla ceramica. ceramic“La nuova giunta regionale prenda a cuore i problemi del Distretto, iniziando a snellire la burocrazia”.

Ciarrocchi, rispondendo ad una domanda sulla differenza tra il Distretto di Civita e quello di Sassuolo, dove l’aggregazione tra imprese è più forte, ha affermato che  “la differenza con Sassuolo è innanzi tutto culturale, dobbiamo imparare dall’Emilia. Riguardo all’innovazione: fino quindici venti anni Civita Castellana si caratterizzava per una produzione sanitaria di livello medio-basso, ora non è più cosi, altrimenti anche il reparto sanitario avrebbe fatto la stessa fine delle stoviglierie. Una strategia l’abbiamo messa in campo, ed è quella legata alla qualità e al d esign. Il Distretto, quindi, non è stato fermo, ma l’innovazione deve riguardare solo le imprese che operano in Italia e non facilitare chi poi va a produrre all’estero e vende il prodotto come fatto in Italia”.

Per Mularoni, che opera proprio a Sassuolo, “se Civita piange noi non ridiamo. La verità è che soffriamo tutti, la sofferenza è italiana. C’è però un forte desiderio di riscatto, che per quanto riguarda Civita passa attraverso alcuni aspetti. Primo fra tutti l’efficientamento idrico, con la sostituzioni dei vasi sanitari e delle cassette, che porterebbe nuovi posti di lavoro e un risparmio di 600 milioni di euro. Bisogna poi fare di più contro la concorrenza sleale, serve più chiarezza in merito alla provenienza delle merci”. Rivolto alle istituzioni presenti Ciarrocchi, infine, ha ricordato come “il Distretto è molto attento alla politica dei Por messa in campo dalla Regione Lazio, ma non si possono erogare i contributi con tre anni di ritardo. Le aziende non sono più disposte a prendere in maniera fideistica tutto ciò che dice la Regione. Speriamo che la nuova giunta prenda a cuore i problemi del Distretto, iniziando per esempio a snellire la burocrazia”.

   

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