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Civita Castellana diventa un set cinematografico: tra cinema internazionale e polemiche locali

di REDAZIONE-

CIVITA CASTELLANA (Viterbo)- Civita Castellana si trasforma in un vero e proprio set cinematografico grazie alle riprese del film “Santo subito”, un thriller ambientato in Vaticano che esplora il processo di canonizzazione di Giovanni Paolo II. Nella giornata del 15 aprile, la città ha accolto troupe e attori tra il duomo e le suggestive vie del centro storico, scelti per il loro valore artistico e per un’atmosfera capace di evocare un tempo sospeso.
La produzione, affidata alla Indiana Production, ha individuato nella cattedrale di Santa Maria Maggiore e nelle aree circostanti lo scenario ideale. Le riprese hanno coinvolto diverse zone del centro, tra cui piazza Matteotti, via Garibaldi e piazza del Duomo, attirando numerosi curiosi desiderosi di osservare da vicino il lavoro della troupe.
Diretto dal regista francese Bertrand Bonello, il film vanta un cast internazionale di primo piano. Tra i protagonisti spiccano Charlotte Rampling, che interpreta la filosofa Anna-Teresa Tymieniecka, e Mark Ruffalo, nei panni di Joseph Murolo, sacerdote incaricato dal Vaticano di svolgere il ruolo di “avvocato del diavolo” durante il processo di canonizzazione. La trama si sviluppa dopo la morte del pontefice nel 2005 e segue l’indagine di Murolo tra testimonianze e dilemmi morali che mettono in discussione la sua stessa fede.
Accanto a loro, completano il cast attori come Andrzej Chyra nel ruolo del papa, Cezary Żak nei panni del segretario Stanisław Dziwisz, Marisa Borini e Adam Bessa, che interpreta Mehmet Ali Ağca. Le riprese del film si svolgono anche in altre città, tra cui Roma, Matera e diverse località polacche.
La presenza di Ruffalo in città non è passata inosservata: l’attore è stato avvistato durante una pausa pranzo al Mignolò, dove si è reso disponibile per foto e saluti con lo staff, contribuendo a creare entusiasmo tra i presenti.
Tuttavia, l’evento non è stato privo di criticità. Per consentire le riprese, il Comune ha disposto limitazioni alla circolazione e alla sosta in alcune aree del centro storico, suscitando proteste tra residenti e commercianti. Alcuni cittadini hanno lamentato una comunicazione insufficiente delle restrizioni, denunciando disagi legati all’accesso alle abitazioni e alle attività commerciali.
Nonostante le polemiche, l’iniziativa rappresenta un’importante occasione di visibilità per il territorio. Il caso evidenzia però come la valorizzazione di una città attraverso il cinema debba necessariamente accompagnarsi a un’adeguata attenzione verso chi la vive quotidianamente.

Foto di Ezio Cairoli

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