Civita Castellana. “Dopo di Noi”: avviato l’inserimento di tre ragazzi nella casa famiglia per disabili

“Un sogno che si realizza, questo è il “Dopo di Noi” di Civita Castellana, che ieri ha mosso i primi passi.casa-famiglia-a-San-Giovanni Ieri è stata una bella giornata per Civita e per tante famiglie. I tre ragazzi che abiteranno la casa famiglia sono rimasti per la prima volta lì oltre l’orario di apertura del centro socio educativo. Invece di andare a casa sono saliti al primo piano della casa protetta, insieme ai genitori, agli operatori e a noi amministratori”.

“Hanno fatto cose semplici ma grandissime, una piccola festa, hanno scelto le loro camere e hanno proposto il nome alla struttura. Hanno dato inizio alla loro nuova vita.” Così il sindaco Gianluca Angelelli racconta il primo giorno di sperimentazione della casa famiglia per disabili che sarà inaugurata ufficialmente il 19 dicembre prossimo, ma alla quale per la prima volta ieri i ragazzi hanno avuto accesso.

Alle 16,00, a conclusione della giornata al centro socio educativo che si trova al piano terra della struttura di via San Giovanni, i tre ragazzi sono rimasti per la prima volta per due ore all’interno di quella che diventerà la loro casa da qui a un mese circa. In questo periodo inizieranno l’inserimento con qualche ora al giorno all’interno della casa, per poi provare periodi più lunghi come un weekend, fino a che non saranno pronti per entrare definitivamente nella loro nuova casa. In questo primo periodo saranno solo in tre, tutti di Civita Castellana, mentre a breve verrà riaperto il bando per tutti i ragazzi del distretto sanitario, in quanto la casa famiglia diventerà distrettuale.

“Con grande emozione e orgoglio abbiamo iniziato ad accompagnare i ragazzi che verranno a vivere qui –ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali di Civita Castellana, Letizia Gasperini – Aldilà dell’obbiettivo raggiunto dall’amministrazione è stata una giornata molto emozionante per tutti. Un’emozione che è giusto che anche la città condivida il 19 dicembre, perché il Dopo di noi è una vittoria di tutta la nostra comunità, non solo dei ragazzi disabili e delle loro famiglie”.

   

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