Civita Castellana. Gettoni di presenza e “dignità economica”, Urbanetti (Pdl) punta il dito

Riceviamo da Francesco Urbanetti Capogruppo Consiliare del PDL a Civita Castellana.

La scorsa domenica,l eggendo il giornale ed in particolare la pubblicazione dei redditi del Sindaco, degli Assessori gettoni-di-presenzae dei Consiglieri, si è imposta una seria riflessione politica. Come dicevano i nostri avi “tutti i nodi vengono al pettine”.

Da molti mesi il Pdl locale porta avanti una battaglia, alla luce della difficile situazione in cui versa il paese ed i cittadini tutti,riguardo una riduzione dei costi della politica, per dare alla cittadinanza un segnale per cui, in un momento di difficoltà anche gli amministratori, riducendosi volontariamente le indennità ed i gettoni di presenza, potessero dare un contributo alle persone in difficoltà.

Nel settembre 2012 presentammo una mozione in cui si chiedeva al Sindaco, agli Assessori e ai consiglieri di ridursi le indennità e i gettoni di presenza, in base alle proprie disponibilità o al proprio grado di sensibilità al problema, ricordando che nella passata amministrazione di centrodestra il Sindaco e gli Assessori attuarono una riduzione delle indennità del 25%.

La mozione fu discussa in consiglio, il sottoscritto e il consigliere Luciano Soldateschi, entrambi del PDL, votarono a favore e rinunciarono anche a tutti i gettoni di presenza percepiti devolvendoli ad associazioni di volontariato del territorio, mentre tutta la maggioranza votò contro, con una dichiarazione del Sindaco molto appassionata sulla dignità anche economica che avrebbe dovuto avere un amministratore comunale.

Proprio per capire la soglia di reddito di quella “dignità economica”, con la mozione presentata dal PDL e discussa l’8 febbraio 2013, chiedemmo la pubblicazione dei redditi di tutti i componenti del consiglio comunale; tale mozione fu votata anche dalla maggioranza ad eccezione dei consiglieri Carrisi, Belloni Pescitelli e Piunti e degli assenti Angeletti Stefano e Carlo, Rossetti, Romani e Parroccini.

Leggendo i redditi pubblicati ho capito solo ora quale fosse questa famosa soglia di “dignità economica” propugnata dal Sindaco, e sicuramente parte da cinquantamila euro annui, visto che è il quantum percepito da quasi tutti gli Assessori (ad eccezione di Alessio Alessandrini con i soli 16.000,00 percepiti in qualità di Assessore) passando a settantamila euro percepiti dal Sindaco fino agli oltre centomila euro percepiti dal Presidente del Consiglio. 

Egregio Sindaco, la soglia di “dignità economica” dei consiglieri del PDL, gli unici che hanno rinunciato ai gettoni di presenza, da quanto si evince,è notevolmente più bassa. Nell’elenco pubblicato purtroppo non sono presenti solo i redditi dei consiglieri del partito de la Destra Carlo Angeletti e Roberta Rossetti, spero che lo facciano in fretta perché la trasparenza amministrativa è un valore fondamentale del centrodestra a cui non si può più prescindere.

Un’ultima riflessione, nel consiglio comunale della città della ceramica non sono presenti, ad eccezione del sottoscritto, imprenditori, questo spiega il perché nell’ultimo consiglio comunale dove si discuteva la mozione presentata dal PDL sulla creazioni di società start-up per giovani imprenditori, la maggioranza ha fatto mancare il numero legale, mostrando poca sensibilità e poca conoscenza del tema trattato; vedendo i redditi dichiarati capisco che la mancanza di lavoro nei giovani non è percepita dalla maggioranza di centrosinistra come un problema. 

   

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