Claudio Cichella è lo scarface italiano del nuovo millennio

Riceviamo da Stefano Marigliani e pubblichiamo: “Questa è la storia di uno Scarface del nuovo millennio, che non si occupa più di proibizionismo alcoolico o di traffici di cocaina come i suoi predecessori, ma è evoluto e viene incontro alle Sinistra-foto-Christian-Vicini---Centro-foto-Claudio-Cichellarichieste di oggi: il suo business perfetto è rappresentato dalla manipolazione genetica e ricerca dell’elisir di lunga vita. L’eternità, è proprio quello che l’uomo brama più di tutto al mondo e lo Scarface del nuovo

millennio punta a venderla ai festini VIP che frequenta, di cui ne è simbolo per eccellenza il chiacchieratissimo Bunga Bunga. Stanco di fare il paparazzo milanese e di vivere ricattando persone famose con foto compromettenti, decide che vuole molto di più. Prende i due miliardi guadagnati con l’estorsione e l’investe sulle case farmaceutiche, una delle lobby più potenti del nuovo millennio, che trovano per lui la formula scientifica per creare la particolare pillola…”. Recita così in parte la sinossi di uno tra i film presentati lo scorso 31 Agosto durante la quarta giornata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica a Venezia, C---Claudio-Cichella-attore-e-Massimo-Emilio-Gobbi-registadove è avvenuta la prima vera promozione del film, l’incontro con la stampa di tutto il mondo, fotografi e pubblico. Interviste e proiezione del trailer ufficiale del film, distribuito a partire circa dal nuovo anno nelle sale cinematografiche italiane.

“La fuga di Scarface”, questo il titolo, in ordine con le parole: “Max, ma se io scappo e muoio sul campo come Scarface, lo divento o no un mito?!”, proprio questa è la confidenza che Corona fece all’amico Gobbi, poche ore dopo la sentenza della cassazione, che confermava la pena del carcere. Claudio Cichella è l’attore principale, protagonista della pellicola. Nato a Roma, è stato scelto come interprete nel ruolo di Fabrizio Corona da Massimo Emilio Gobbi, regista vincitore del leone d’oro con Gomorra. Il film “La fuga di Scarface” si apre con l’originale fotografo milanese che nelle prime scene girate nel 2010 è a New York latitante. Le riprese del film sono state poi interrotte per oltre due anni a causa dell’indisciplinato Corona, amico di Gobbi in primis difficilmente gestibile sul set, recluso poi per via del suo business privato basato su scatti fotografici compromettenti a VIP ricattati. Il regista che si autodefinisce mentalmente “tosto e determinato” non ha abbandonato il suo progetto in questi anni e notando Cichella nelle foto con Corona, è rimasto sorpreso e stupito dall’incredibile somiglianza fra i due, tatuaggi compresi, al punto di mettercisi subito in contatto proponendo la parte nel film, accettata senza alcun esito da Claudio. Alla sua prima esperienzaB---Claudio-Cichella-attore-e-Massimo-Emilio-Gobbi-regista sul set, il giovane Claudio Cichella, originario di Capranica, la definisce difficile ma allo stesso tempo emozionante. Quello di attore è certamente un sogno realizzato, un lavoro a cui si sta dedicando con molta passione, cimentandosi nel ruolo di un personaggio che descrive come ribelle e che non sa stare a certe imposizioni della vita, confidando che immedesimarsi in questo ruolo gli è uscito come spontaneo, anche perché fuori dal set, Claudio vive già di suo una vita intensa e al di sopra di ogni limite. I primi ciak ripresi dopo due anni a Milano in Corso Como, proseguono ininterrottamente. Il film è ambientato poi fra Padova, Venezia e Abano Terme, le ultime riprese saranno realizzate in altre città del nostro bel Paese ma anche in Francia. Nel cast compare Christian Vicini anche lui originario della provincia viterbese, Andrea Diprè e Franco Pianaconda uno dei maggiori orafi di Vicenza, che ha concesso al cast di girare alcune scene del film nel suo lussuoso atelier. Nel mese di Novembre, il film “La fuga di Scarface” sarà presentato a Roma al Festival Internazionale del Film presso l’Auditorium Parco della Musica.

   

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