RONCIGLIONE (Viterbo)- Il giorno di Santo Stefano si veste di note e solidarietà a Ronciglione, segnando il ritorno dell’atteso appuntamento con il Tuscia in Jazz for SLA. Il 26 dicembre, alle ore 21:00, la maestosa cornice del Duomo accoglierà l’energia travolgente del Cleveland Chorale Gospel, offrendo ai visitatori l’occasione perfetta per immergersi nell’atmosfera magica di quello che è stato celebrato come il borgo più bello d’Italia. La giornata invita a una scoperta lenta delle bellezze locali: nel pomeriggio le strette vie del centro medievale ospiteranno la suggestiva rappresentazione del presepe vivente, un cammino di fede e tradizione che conduce idealmente i passi dei turisti verso le eccellenze enogastronomiche dei ristoranti ronciglionesi, prima di culminare nell’abbraccio musicale del concerto serale.
I protagonisti assoluti della serata, i membri del Cleveland Chorale Gospel, portano in Italia un’eredità musicale profondamente radicata nella tradizione dell’Ohio. Fondato con l’obiettivo di preservare e innovare il linguaggio degli spirituals e del gospel contemporaneo, il coro si distingue per una tecnica vocale impeccabile e un impatto emotivo che travalica i confini religiosi. Sotto la guida di direttori di fama internazionale, la formazione ha calcato i palchi più prestigiosi degli Stati Uniti, collaborando con icone del genere e distinguendosi per la capacità di fondere armonie classiche con ritmi moderni. Ogni loro esibizione non è solo un concerto, ma un’esperienza comunitaria vibrante, caratterizzata da una potenza corale che spazia dal sussurro devozionale al grido di giubilo, rendendo ogni performance un evento unico nel panorama della black music mondiale.
L’ingresso al concerto sarà gratuito, con la possibilità di offrire donazioni facoltative interamente devolute alla ricerca contro la SLA, trasformando la grande musica in uno strumento concreto di speranza. Il tour di fine anno del Tuscia in Jazz for SLA proseguirà poi il 29 dicembre presso il Duomo di Vetralla, sempre alle ore 21:00, con la straordinaria partecipazione del Florida Fellowship Super Choir, per poi concludersi il 30 dicembre a Montalto di Castro, nel complesso di San Sisto, con l’esibizione del gruppo Cedric Shannon Rives and Unlimited Praise Gospel Singers. Anche per questi appuntamenti l’ingresso resterà libero a sostegno della medesima causa scientifica.
Con la chiusura di questo ciclo, che vede il festival raggiungere l’impressionante traguardo di 41 concerti realizzati nel corso dell’anno, il Tuscia in Jazz si concederà una breve pausa di due mesi. Il ritorno sulle scene è già fissato per il 28 febbraio 2026 presso il Teatro dell’Unione di Viterbo, dove Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello presenteranno “Il cielo è pieno di stelle”, un raffinato e commovente omaggio strumentale al genio di Pino Daniele, promettendo un altro inizio d’anno all’insegna della qualità artistica e dell’impegno sociale.

Cleveland Chorale Gospel a Ronciglione il giorno di Santo Stefano per Tuscia in jazz for sla

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