Università Unimarconi

Coldiretti Lazio al tavolo convocato dal presidente della Regione, Rocca

ROMA – “Bene i controlli, ma devono essere fatti su tutta la filiera a partire dagli scaffali”. Così il vice presidente di Coldiretti Lazio, Daniele Pili, alla guida anche della federazione di Latina, nel suo intervento al tavolo istituzionale convocato alla Regione Lazio dal governatore, Francesco Rocca, sul tema “Sicurezza sul lavoro e contrasto al fenomeno del caporalato”.

“Devono essere fatti controlli mirati sulle aziende che realmente delinquono – aggiunge Pili –  che peraltro sono facilmente individuabili anche incrociando i dati di Agea e il fascicolo aziendale. Non dobbiamo criminalizzare il mondo agricolo di Latina, che è costituito nella stragrande maggioranza dei casi da imprese serie, che rispettano le leggi e la dignità del lavoro dei loro dipendenti. La provincia di Latina è definita il “triangolo d’oro dell’agricoltura italiana”, un’eccellenza che raggiunge il 40% delle esportazioni agroalimentari del Lazio e che deve essere valorizzata e difesa”.  

Al tavolo di confronto erano presenti anche il Prefetto di Latina, Maurizio Falco, ora Commissario straordinario del Governo per la lotta al Caporalato, gli assessori regionali al Lavoro, Giuseppe Schiboni e all’Agricoltura e al Bilancio, Giancarlo Righini. Presenti anche il sindaco di Latina, Matilde Celentano, con i sindaci della provincia, l’Anci Lazio, le associazioni di categoria e sindacati.

“Ci sono dei segnali a cui prestare attenzione – conclude Pili – come quelli relativi al prezzo dei prodotti. E’ evidente che un prezzo troppo basso è indicativo del fatto che qualcosa non va. Ecco che dobbiamo garantire e rispettare il principio di reciprocità, perché è pratica sleale anche competere sui prezzi vantaggiosi. Prezzi che vengono risparmiati sul costo del lavoro. Bisogna quindi garantire un giusto reddito potenziando i contratti di filiera”. 

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