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Coldiretti Viterbo, sfangamento della diga di Canino consentirà ad oltre 600 aziende di salvare produzioni di pregio

VITERBO- “Un risultato importante, per il quale ci battiamo da tempo, che consentirà ad oltre 600 aziende agricole di lavorare con maggiore serenità e strumenti necessari per le produzioni agricole di quell’area, molte delle quali di pregio, come l’olio di Canino Dop e l’asparago verde di Canino Igp, che diversamente sarebbero a rischio a causa della siccità e con loro la nostra distintività ”. Così la presidente di Coldiretti Viterbo, Maria Beatrice Ranucci in merito al finanziamento di 10 milioni di euro per lo sfangamento della diga Madonna delle Mosse a Canino. I lavori sono stati assegnati al Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma, guidato dal presidente Niccolò Sacchetti.

“Un lavoro di squadro straordinario – aggiunge la presidente Ranucci – un intervento mai realizzato prima che comprenderà anche la messa in sicurezza della struttura. Un ringraziamento a tutti coloro che si sono resi disponibili nella realizzazione di un progetto che sta a cuore a tutto il territorio e risolve le difficolta che i nostri agricoltori sono stati costretti a fronteggiare per moltissimi anni”.

Il ringraziamento di Coldiretti Viterbo va all’Anbi Lazio, guidato dalla Presidente Sonia Ricci, alla Regione Lazio con l’assessore all’Agricoltura e Bilancio, Giancarlo Righini, fino al Segretario Generale dell’Autorità di Distretto Marco Casini, l’On. Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera e al Consigliere Regionale Daniele Sabatini, al Sindaco della cittadina di Canino, Giuseppe Cesetti e naturalmente al Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma.

“Si tratta di una grande e soprattutto attesa riqualificazione a livello agricolo – spiega Alessandro Serafini, vice presidente di Coldiretti Viterbo e consigliere del consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma, con delega all’areale della Maremma laziale – che riguarda un territorio di oltre 1.200 ettari e consentirà alle oltre 600 aziende agricole dell’area di superare le difficoltà legate alla siccità. Vorrei evidenziare il grande lavoro di squadra che c’è dietro questo progetto strategico, partito dal Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma che ha raccolto l’attenzione di coloro che, a diversi livelli istituzionali da quelli locali e regionali fino al Governo, lo hanno reso possibile”.

Un intervento, quello relativo allo sfangamento della diga Madonna delle Mosse di Canino, che si inserisce tra quelli necessari alla mitigazione dei danni connessi al fenomeno della siccità e per promuovere il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche nel primo stralcio del PNISI (Piano Nazionale degli Interventi nel Settore Idrico). Un Piano composto da 30 interventi tra i quali, l’unico ad essere stato finanziato nel Lazio per i Consorzi di Bonifica Litorale Nord di Roma è proprio quello relativo alla diga di Canino.

 

 

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