Carrozzeria Fiorillo


Come migliorare l’efficienza energetica della casa attraverso gli infissi

Il miglioramento dell’efficienza energetica è diventato uno degli obiettivi principali nell’edilizia residenziale, sia per quanto riguarda le nuove costruzioni che le ristrutturazioni. Ridurre i consumi e rendere la casa più stabile dal punto di vista termico significa intervenire su più fronti, valutando con attenzione ogni componente dell’involucro.

Tra questi, gli infissi rappresentano un elemento spesso determinante. Per approfondire in che modo la scelta dei serramenti possa incidere sulle prestazioni complessive dell’abitazione, ci siamo rivolti a Dako, azienda specializzata nella produzione di infissi per l’edilizia residenziale, con un’esperienza di oltre 30 anni nel settore.

Cosa significa davvero migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione?

Migliorare l’efficienza energetica significa ridurre il fabbisogno di energia necessario a mantenere condizioni interne confortevoli, intervenendo sulla capacità dell’edificio di limitare dispersioni e surriscaldamenti. Una casa efficiente riesce a conservare il calore durante l’inverno e a contenere l’ingresso eccessivo di energia solare nei mesi estivi, mantenendo un equilibrio più stabile tra interno ed esterno.

Questo risultato dipende in larga parte dall’involucro edilizio, ovvero dall’insieme di pareti, coperture e aperture che separano l’ambiente abitato dall’esterno. Quando questi elementi sono progettati o riqualificati in modo coerente, gli impianti lavorano in condizioni più favorevoli e i consumi si riducono.

L’efficienza energetica interessa quindi la qualità costruttiva dell’edificio nel suo complesso e la capacità dei suoi componenti di funzionare come un sistema integrato.

Perché gli infissi sono fondamentali dal punto di vista energetico?

Gli infissi rappresentano una discontinuità all’interno dell’involucro edilizio: interrompono la continuità delle pareti e introducono una superficie trasparente che, per sua natura, ha un comportamento diverso rispetto ai materiali opachi. Questo li rende uno degli elementi più sensibili quando si analizzano dispersioni e scambi termici.

Attraverso una finestra avvengono diversi fenomeni: trasmissione del calore attraverso il vetro, scambio attraverso il telaio e, in caso di tenuta non adeguata, infiltrazioni d’aria. Anche piccole imperfezioni nella chiusura o nella sigillatura possono incidere in modo significativo sul comfort interno, generando correnti d’aria o variazioni di temperatura localizzate.

Per questo motivo, la sostituzione degli infissi viene spesso considerata uno degli interventi più efficaci per migliorare il comportamento energetico complessivo della casa. Quando vetro, telaio e posa sono progettati come un sistema coerente, le prestazioni dell’apertura risultano più stabili e contribuiscono in modo concreto alla riduzione dei consumi.

Quando si interviene sugli infissi per migliorare l’efficienza energetica, quali caratteristiche devono essere valutate con maggiore attenzione?

La prestazione di una finestra non dipende da un solo elemento, ma dall’insieme delle sue componenti. È necessario valutare il tipo di vetro, la qualità del telaio e la capacità del serramento di garantire una buona tenuta all’aria e all’acqua. Un vetro performante può ridurre le dispersioni, ma se il profilo non è adeguatamente isolato o la chiusura non è efficace, il risultato complessivo può essere compromesso.

Un altro aspetto rilevante è la stabilità strutturale del telaio, soprattutto quando si scelgono vetri di maggiore spessore o superfici più ampie. Il materiale deve sostenere il peso della vetrazione senza deformazioni nel tempo, mantenendo inalterate le prestazioni iniziali.

Infine, la qualità della posa incide in modo determinante. Anche un infisso ad alte prestazioni può perdere efficacia se l’installazione non garantisce continuità tra serramento e muratura. La valutazione deve quindi essere condotta considerando l’infisso come parte integrante dell’involucro e non come elemento isolato.

Che ruolo può avere l’alluminio in un progetto orientato all’efficienza energetica?

Negli ultimi anni l’alluminio ha conosciuto un’evoluzione significativa dal punto di vista tecnologico. I moderni sistemi prevedono soluzioni che separano la parte interna da quella esterna del profilo, riducendo la trasmissione del calore attraverso il telaio e migliorando il comportamento complessivo della finestra.

La rigidità strutturale del materiale consente inoltre di sostenere vetri performanti, anche di spessore maggiore, mantenendo stabilità e precisione nella chiusura. Questo aspetto è particolarmente importante perché l’efficienza energetica non riguarda solo la capacità isolante del vetro, ma anche la continuità del sistema nel tempo.

Un ulteriore elemento da considerare è la durabilità. Un telaio che mantiene nel tempo le proprie caratteristiche meccaniche contribuisce a preservare le prestazioni energetiche iniziali, evitando deformazioni o cali di tenuta che potrebbero incidere sui consumi. In questo senso, l’alluminio rappresenta una soluzione che coniuga stabilità strutturale e qualità dell’isolamento.

 

Può farci un esempio concreto di soluzione innovativa in questo ambito?

Un esempio che possiamo citare è la nostra serie DA-90 Thermo, pensata per edifici che puntano a standard energetici elevati. In particolare, nella configurazione angolare, il sistema consente di ampliare la superficie vetrata su due lati dell’abitazione, mantenendo al tempo stesso un livello di coibentazione adeguato. L’attenzione alla sigillatura e alla continuità tra telaio e vetro è centrale per ridurre dispersioni e garantire stabilità delle prestazioni nel tempo.

Si tratta di una soluzione che trova applicazione anche in progetti orientati ai criteri delle case passive, dove ogni elemento dell’involucro deve contribuire in modo misurabile al contenimento dei consumi.

In ogni caso, a prescindere dalle specificità del modello, il nostro obiettivo è sempre quello sviluppare sistemi in cui materiale, tecnologia costruttiva e progettazione lavorino insieme per migliorare in modo concreto il comportamento energetico dell’edificio.

Quanto incide la qualità della posa nel risultato energetico finale?

Incide in modo determinante. Anche un infisso con buone prestazioni dichiarate può perdere efficacia se l’installazione non garantisce continuità tra serramento e muratura. Il punto di collegamento tra telaio e parete è uno dei più delicati dal punto di vista energetico, perché eventuali discontinuità possono generare infiltrazioni d’aria o dispersioni localizzate.

La corretta sigillatura del perimetro, la gestione del nodo finestra e l’integrazione con l’isolamento della parete sono passaggi fondamentali per mantenere le prestazioni previste in fase progettuale. In assenza di questi accorgimenti, si possono verificare correnti d’aria, cali di comfort e una maggiore sollecitazione degli impianti.

Per questo motivo la scelta dell’infisso deve sempre essere accompagnata da una posa eseguita da professionisti qualificati, in grado di garantire che il serramento diventi parte integrante dell’involucro e non un punto debole dell’edificio.

La sostituzione degli infissi può rientrare tra gli interventi agevolabili dal punto di vista fiscale?

La sostituzione dei serramenti rientra generalmente tra gli interventi che possono accedere a forme di agevolazione fiscale, a condizione che siano rispettati determinati requisiti prestazionali previsti dalla normativa vigente.

In particolare, è necessario che i nuovi infissi garantiscano un miglioramento delle caratteristiche energetiche rispetto alla situazione precedente e che siano conformi ai valori richiesti per la zona climatica di riferimento.

L’intervento deve essere documentato in modo corretto, con certificazioni e dichiarazioni che attestino le prestazioni del prodotto installato. Per questo motivo è importante scegliere soluzioni che offrano parametri chiari e verificabili, così da poter dimostrare il rispetto delle condizioni richieste.

Le agevolazioni rappresentano un’opportunità per affrontare la sostituzione degli infissi con una prospettiva di medio-lungo periodo, orientata non solo al risparmio economico immediato, ma anche al miglioramento complessivo dell’efficienza dell’abitazione.

 

In una ristrutturazione, quando diventa prioritario intervenire sugli infissi per migliorare l’efficienza energetica?

L’intervento sui serramenti diventa prioritario quando si riscontrano segnali evidenti di dispersione o di scarso comfort: ambienti che si raffreddano rapidamente, differenze di temperatura tra una stanza e l’altra, presenza di spifferi o difficoltà nel mantenere condizioni interne stabili. Anche infissi installati molti anni fa, pur funzionando correttamente dal punto di vista meccanico, possono non rispondere più agli standard energetici attuali.

Un altro momento strategico è quello in cui si interviene su altri elementi dell’involucro, come pareti o copertura. Migliorare l’isolamento delle superfici opache senza adeguare le aperture può limitare il risultato complessivo. L’efficienza energetica si ottiene infatti attraverso un insieme coordinato di interventi, non tramite un singolo elemento isolato.

Sostituire gli infissi in una fase di ristrutturazione consente quindi di aggiornare l’abitazione a standard più elevati, con benefici che riguardano sia il contenimento dei consumi sia la qualità dell’abitare nel tempo.

Archivio online Tuscia Times
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE