Commemorati i cent’anni del completamento della ferrovia Roma – Civitacastellana – Viterbo

Riceviamo e pubblichiamo

ferrovia 100La ferrovia Roma – Civitacastellana – Viterbo non fu completata tutta insieme. Nel 1906 fu realizzata la tratta tramviaria Roma – Civitacastellana. Era a scartamento ridotto perchè i costi di costruzione erano più bassi e i binari più stretti avevano una maggiore adattabilità alle caratteristiche di penetrabilità del territorio. Negli anni successivi la ferrovia fu prolungata da Civitacastellana fino a Soriano nel Cimino e l’ultimo tratto Soriano nel Cimino-Viterbo fu inaugurato il 9 ottobre 1913.

La moltitudine di partecipanti in cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa, domenica scorsa, percorrendo la tappa compresa tra Vitorchiano e Viterbo, hanno voluto ricordare questo importante avvenimento da molti dimenticato. A commerare il fatto, in collaborazione con la Proloco di Vitorchiano, Silvio Cappelli, Antonello Ricci e Carlo Maria Scipio con tanto di brindisi collettivo finale. “La prima parte della ferrovia Roma – Civitacastellana – ha detto tra le altre cose Carlo Maria Scipio – fu creata, almeno inizialmente, più per il traffico merci che per quello viaggiatori. Serviva prevalentemente per l’edificazione dei quartieri Trionfale e delle Vittorie in Roma, per il trasporto dei materiali di cava. Alla periferia di Roma la linea ricalcava il percorso dell’antica Ferrovia delle cave , che univa le cave di Grottarossa ai Prati di Castello”. Il realizzatore della tramvia Roma-Civitacastellana fu l’ing. Ettore Angelelli grazie ai finanziamenti di una banca Belga e di una società anch’essa belga. La prima corsa di prova ebbe luogo il 31 marzo 1906 con una locomotiva a vapore tra Roma e Civitacastellana su una lunghezza di circa 53 km, a binario unico. Nel 1908 ci furono progetti per prolungare la linea fino a Viterbo e i lavori iniziarono poco dopo. Da Civita Castellana a Viterbo la linea fu costruita in alcuni tratti con i binari in sede propria mentre altri correvano sulla strada provinciale. A Viterbo la linea era attestata all’attuale stazione di Viale Trieste. C’erano anche i binari di collegamento, rimossi negli anni Sessanta, con la stazione delle Ferrovie dello Stato di Porta Fiorentina.

“In seguito la ferrotramvia – ricorda Antonello Ricci – venne ristrutturata e divenne una ferrovia a scartamento normale aperta all’esercizio il 28 ottobre 1932, in pieno fascismo nel decimo anniversario della marcia su Roma, ed era gestita da una società privata, la SRFN ovvero Società Romana Ferrovie del Nord soprannominata poi dal popolo viterbese più brevemente Roma nord”. Con questo intervento si decise anche di allargare la “sagoma limite” in modo da permettere il transito alle normali carrozze e anche ai carri merci standard in servizio sulla rete nazionale. La ferrovia in seguito da S.R.F.N. diventa S.T.eF.E.R. poi A.Co.Tra.L., poi Co.Tra.L. e oggi Met.Ro. In passato l’intera tratta ha rischiato la soppressione per lo scarso utilizzo dovuto alla concorrenza delle autovetture.

“La ferrovia Roma – Civitacastellana – Viterbo, che tra pochi giorni compie cento anni – afferma Silvio Cappelli – avrebbe bisogno d’interventi di manutenzione, di restauro delle infrastrutture e del potenziamento del traffico turistico, specialmente nei paesi del viterbese, per rilanciarne il servizio. In occasione dei 100 anni del completamento si poteva rilanciare il fascino di viaggiare, su carrozze e ferrovia d’altri tempi, attraverso i meravigliosi paesaggi della Tuscia. Si potevano organizzare numerose iniziative enogastronomiche, ricreative e culturali – continua Silvio Cappelli – in modo da invogliare i turisti in visita nella capitale. Dal Capolinea di Roma Piazzale Flaminio, con questa occasione, si potevano invogliare a viaggiare sul “trenino” per cercare di valorizzare, con le sagre già in programma in alcuni comuni, i nostri prodotti stagionali come le nocciole, l’uva, le castagne e l’olio. Peccato…”.

Ma alla fine dell’anno mancano ancora tre mesi e chissà che qualcuno non si dia da fare per organizzare qualcosa. Oggi questa ferrovia è a doppio binario nel tratto urbano di Roma, con funzioni di Metropolitana, ed è a binario semplice in quello extraurbano. Nel viterbese la ferrovia Met.Ro. congiunge le stazioni di Civitacastellana, Faleri, Fabrica di Roma, Corchiano, Vignanello, Vallerano, Soriano nel Cimino, Vitorchiano, Bagnaia e Viterbo. Il tempo di percorrenza dell’intera linea, da Roma a Viterbo, purtroppo, è di circa 2 ore e 40 minuti.

   

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