di MARIELLA ZADRO –
VITERBO – Il vescovo Orazio Francesco Piazza ha commemorato i defunti nel giorno della ricorrenza del 2 novembre celebrando la santa messa nella chiesa del cimitero di San Lazzaro.
Nell’omelia ha invitato i presenti ad una riflessione.
“I nostri cari che oggi ricordiamo, non ci hanno lasciato, ci hanno distaccato, la loro presenza è una presenza di vita e vitale, la comunione dei Santi ci aiutano a comprendere questo profondo vincolo, ci responsabilizza e rimane la potenza dell’amore. Le questioni dell’umano vengono purificate, si ricorda solo la bellezza del rapporto. La commemorazione, citando le parole del papa Leone XIV, non è rimpianto nostalgico, ma un atto di carità, pregando per i defunti la Chiesa compie un’opera di misericordia a beneficio di coloro che attingono alla grazia, anche oltre la soglia della morte. L’impegno non è solo una commemorazione, ma è il ricordo giornaliero che noi abbiamo”.
La conclusione con la citazione di Sant’Agostino: ”Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in colui che non si può perdere”; è l’invito a pregare i nostri cari con memoria creativa.
A seguire un ringraziamento ai sacerdoti presenti per le comunità parrocchiali, alle religiose e religiosi, alla Confraternita dei santi Valentino ed Ilario, ai Cavalieri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e ai frati minori dei cappuccini che hanno sottolineato con i canti la cerimonia.
Al termine della cerimonia il vescovo Piazza ha recitato la preghiera della benedizione e, in processione, cantando il Salve Regina, si è recato nella tomba del Clero e benedetto le tombe.

















