Carrozzeria Fiorillo

Protezione Civile

Protezione Civile

Commercio di prossimità a Viterbo: tra 2015 e 2025 diminuiscono i negozi (-668),ma crescono gli addetti (+16,3%).

BOLOGNA – In Italia oltre 86.000 negozi di vicinato sono scomparsi negli ultimi 10 anni; nel medesimo periodo, il saldo negativo nel Lazio è pari a 10.943 unità locali in meno.

A livello territoriale è la provincia di Roma ad aver pagato il prezzo più alto (-9.194 esercizi commerciali in meno rispetto al 2015) ma la situazione risulta negativa anche a Viterbo (con un saldo negativo pari a -668), Frosinone (-657), Rieti (-263) e Latina (-161).

  saldo n° unità operative
FROSINONE -657
LATINA -161
RIETI -263
ROMA -9194
VITERBO -668
Totale Lazio -10943

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

“Non è solo un dato preoccupante, ma il segnale evidente di città che cambiano pelle e di comunità che rischiano di perdere i propri tradizionali punti di riferimento. Il declino del commercio di prossimità non riguarda soltanto l’economia, ma incide direttamente sulla qualità della vita urbana e sulla coesione sociale dei territori”, commenta Francesco Capobianco, Head of Public Policy di Nomisma. “Come spesso accade, le diverse realtà locali si caratterizzano per dinamiche e velocità differenti. Eppure, proprio dai territori emerge con forza quanto i negozi di vicinato abbiano un ruolo centrale non solo per sostenere l’economia locale, ma anche per favorire socialità, integrazione e sicurezza”.

 

Partendo da un’analisi capillare di questo scenario che Nomisma presenta la prima edizione dell’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale, proponendo un approccio strutturato in grado di trasformare i dati in azioni concrete e progettualità con l’obiettivo di costruire nuovi modelli sostenibili per il rilancio dell’economia territoriale.

Commercio locale: un trend negativo che, tra aperture e chiusure, ridisegna i territori

Tra il 2015 e il 2025 il commercio locale ha vissuto una fase di profonda trasformazione e il saldo delle imprese attive a livello nazionale vede un calo del -6,7% complessivo negli ultimi 10 anni, toccando nel 2025 il punto più basso di tutto il periodo di osservazione.

La dinamica è sostanzialmente la medesima che si registra nel Lazio (-8,4%), seppur con intensità differenti nelle diverse realtà locali. Nello specifico, a Roma la flessione evidenziata nello studio di Nomisma è stata del -9,7% ma contrazioni marcate riguardano anche Viterbo (-8,6%), Rieti (-8,1%) e Frosinone (-5,8%) mentre Latina fa segnare la perdita più contenuta (-1,3%).

  Var% 2015-2025
FROSINONE -5,8%
LATINA -1,3%
RIETI -8,1%
ROMA -9,7%
VITERBO -8,6%
Totale Lazio -8,4%

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

Gli addetti aumentano in tutte le province del Lazio

A fronte di una crescita degli addetti nel comparto pari a +21,2% a livello nazionale, anche il Lazio si caratterizza per un segno positivo (+26,9%), con vette del +30,4% a Roma e del +21,6% a Latina.  La crescita più contenuta, invece, si registra a Frosinone (+10,1%).

Nel complesso, gli addetti che operano nei negozi di prossimità del Lazio negli ultimi 10 anni sono aumentati di oltre 60.800 unità e nel 2025 risultano essere più di 287.000.

 

Var% 2015-2025
FROSINONE 10,1%
LATINA 21,6%
RIETI 14,0%
ROMA 30,4%
VITERBO 16,3%
Totale Lazio 26,9%

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

Dinamiche differenti a seconda del settore di attività

A livello settoriale, il commercio di prossimità è il più colpito mentre, al contrario, la ristorazione si espande, confermandosi il comparto più dinamico. La perdita di negozi di vicinato riguarda in particolare i settori cultura e svago e tessile, abbigliamento e accessori (in calo sia per numero di esercizi sia di addetti), insieme a comparti tradizionali come ferramenta, gioiellerie, mobili e alimentari.

Segnali più positivi emergono invece dal commercio di articoli per l’edilizia e da quello legato alla cura e alla salute della persona.

Ricavi in crescita, ma non per tutti: si amplia il divario tra piccoli e grandi

L’analisi dei bilanci svolta da Nomisma permette di leggere in chiave economica le trasformazioni del commercio di prossimità, evidenziando dinamiche di crescita accompagnate da forti squilibri. Nel periodo 2015-2024, per le imprese “sopravvissute” i ricavi sono aumentati in media del +37,6% a livello nazionale, pur presentando significative disomogeneità. Mentre le grandi imprese registrano performance solide e in espansione, le piccole realtà affrontano una pressione crescente sulla sostenibilità economica, con un conseguente ampliamento del divario competitivo.

Nel Lazio, i ricavi hanno registrato una crescita media del +34,5%. Dal punto di vista settoriale, la ristorazione e i bar si configurano come i comparti più dinamici, con una crescita dei ricavi rispettivamente del +66,3% e del 53,9%, seguiti dagli articoli per l’edilizia (+45,4%), dai mobili (+39,5%) e degli alimentari e bevande (+36,5%). Andamenti leggermente più moderati ma stabili si osservano nel comparto delle ferramenta (+27,8%), della salute e cura della persona (+27,3) e nel comparto del tessile, abbigliamento ed accessori (+20,3%).

Più complessa, invece, la situazione dei settori delle gioiellerie e in quello relativo a cultura e svago, che registrano le performance più deboli dell’intero periodo di osservazione (rispettivamente +17,3% e +14,4%). Su questi comparti incidono la contrazione dei consumi discrezionali, la crescente concorrenza dei canali online e una maggiore difficoltà di recupero nel post-pandemia.

 

Costi di compravendita dei negozi in calo, affitti in aumento: il paradosso del commercio locale

L’analisi presentata nell’Osservatorio di Nomisma relativamente ai prezzi di vendita e dei canoni di locazione tra il 2015 e il 2025 restituisce un quadro contraddittorio: a fronte di una riduzione media dei valori di compravendita dei negozi pari a -9,0% a livello nazionale, i canoni di affitto hanno fatto registrare un aumento del +12,9%, evidenziando la crescente pressione dei valori immobiliari sugli esercizi commerciali di prossimità come una delle cause di espulsione dal mercato.

Anche queste dinamiche si manifestano in modo differenziato a seconda dei territori di riferimento: per quanto riguarda i prezzi di compravendita dei negozi, in regione Lazio si registra un calo generalizzato tra il 2015 e il 2025, con Roma che fa segnare un eloquente -22,8% contro il -16,5% di Rieti. Più contenuto il calo nelle altre province.

Prezzi acquisto negozi Var% 2025-2015
Frosinone -2,7%
Latina -5,3%
Rieti -16,5%
Roma -22,8%
Viterbo -7,2%
Totale Lazio -14,2%

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

Relativamente all’andamento dei canoni di affitto, infine, l’incremento maggiore in questi ultimi 10 anni si rileva a Viterbo (+20,9%), seguita da Latina (+19,2%) e Frosinone (+15,9). Unico territorio in controtendenza è quello di Roma, dove i prezzi di locazione sono risultati in calo del -4,8%.

Canoni negozi Var% 2025-2015
Frosinone 15,9%
Latina 19,2%
Rieti 4,5%
Roma -4,8%
Viterbo 20,9%
Totale Lazio 5,8%

“La desertificazione commerciale nel Lazio procede ad un ritmo più intenso rispetto a quanto avviene a livello nazionale. Questo processo non è inesorabile, ma sia per i decisori pubblici sia per gli operatori privati correrebbe l’obbligo di ricercare soluzioni, come quella della costruzione di reti territoriali di reciprocità. L’alternativa sarebbe mettere a repentaglio l’idea stessa di città, così come l’abbiamo conosciuta fino ad ora”, conclude Capobianco.

L’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma è dedicato all’analisi delle dinamiche economiche locali e alla desertificazione commerciale, fenomeno che impatta sulla tenuta economico-commerciale dei territori e influenza diversi aspetti inerenti la qualità della vita, la coesione sociale e la sicurezza. L’Osservatorio si propone come punto di riferimento per il rilancio dell’economia territoriale, promuovendo modelli di sviluppo innovativi e sostenibili. Oltre a fotografare la desertificazione commerciale, intende offrire opportunità per riflettere e individuare soluzioni su scala nazionale e locale, anche tramite la diffusione del Manifesto della Reciprocità e del Commercio Locale che si propone come strumento di sensibilizzazione e coinvolgimento di diversi stakeholder e amministrazioni locali.

Per maggiori informazioni: https://www.nomisma.it/soluzioni/ricerca/osservatori-abbonamento/osservatorio-sulla-reciprocita-e-il-commercio-locale/