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Commovente concerto della Cappella Musicale Pontificia ‘Sistina’ all’Abbazia di San Martino al Cimino (VIDEO)

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

SAN MARTINO AL CIMINO (Viterbo) – Le celebrazioni per l’VIII centenario della Consacrazione dell’Abbazia di San Martino al Cimino (1225-2025) sono di fatto iniziate martedì 28 aprile con lo straordinario e irripetibile concerto del Coro della Cappella Pontificia ‘Sistina’ entrato per la prima volta nella chiesa abbaziale dove ha fatto ascoltare commoventi canti di musica sacra.

Il concerto è stato promosso e organizzato dalla Fondazione Card. Domenico Bartolucci, Cappella Musicale Pontificia Sistina, in collaborazione con la Diocesi di Viterbo e con il patrocinio del Comune di Viterbo e Provincia di Viterbo.

Dopo i saluti del parroco don Fabrizio Pacelli, il compito di introdurre il concerto è affidato al segretario generale della Fondazione Bartolucci, Alessandro Biciocchi, che ricorda la missione principale del Coro che è quella di accompagnare le liturgie del Papa. Quindi la più alta coralità della chiesa cattolica e una delle poche istituzioni ancora legate a questo tipo di diffusione della musica sacra. E organizzare un concerto della Cappella ‘Sistina’ come Fondazione Bartolucci dà l’opportunità di continuare la missione del Maestro che ha diretto la Cappella Sistina per quasi cinquant’anni. Bartolucci è stato il primo ad aprire le porte del Coro a un’attività concertistica internazionale, portando la Cappella Sistina nel mondo. Appluasi di condivisione.

La grigia e austera abbazia cistercense inondata al tramonto dagli ultimi raggi del sole primaverile, ieri ha accolto al suo interno un numeroso pubblico proveniente anche da Roma, arrivato a San Martino per ascoltare l’eccelso coro polifonico della Capella Sistina. I cantori, 24 adulti e da circa 30 fanciulli, i Pueri Cantores che costituiscono la sezione delle ‘voci bianche’, sono entrati pian piano sul palco posto davanti all’altare e sotto la guida egregia del Direttore Maestro Marcos Pavan, hanno fatto ascoltare un programma di altissimo livello.

Il programma della prima parte: O beatum pontificem (Canto gregoriano); O quantus luctus (Giovanni Pierluigi da Palestrina-1525-1594); Veni, dilecte mi (Giovanni Pierluigi da Palestrina); Cantate Domino (Lorenzo Perosi-1872-1956); O sanctissima anima (Lorenzo Perosi); Exsultate Deo (Domenico Bartolucci 1917-2013); O sacrum convivium (Domenico Bartolucci).

Dopo i calorosi applausi del pubblico sono giunti i saluti di S.E Mons. Orazio Francesco Piazza che ha ricordato oltre alla bellezza dell’abbazia, presto in restauro, anche i prossimi eventi che faranno da cornice ai festeggiamenti dell’ottocentenario della chiesa, vero arricchimento del tessuto sociale del borgo di San Martino messo ancora più in evidenza dall’eccellente canto liturgico del Coro della Cappella Musicale Pontificia ‘Sistina’.

Poi il concerto riprende con: Ave Maria (Tomas Luis de Victoria 1548-1611); Coeli enarrant gloriam Dei (Domenico Bartolucci); Super flumina Babylonis (Domenico Bartolucci); Oremus pro Pontifice (Lorenzo Perosi); Pater noster (Giovanni Pierluigi da Palestrina); Exsultate iusti (Domenico Bartolucci). Al termine del concerto scatta dal pubblico una ovazione e prolungati applausi a tutti i cantori.

Tra i presenti oltre all’arcivescovo Guido Pozzo, sovrintendente all’economia della Cappella Musicale Pontificia ‘Sistina’ e S.E Mons. Orazio Francesco Piazza, anche il vescovo emerito di Viterbo Lino Fumagalli, i componenti della Diocesi di Viterbo, numerosi prelati e suore, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli, il consigliere regionale del Lazio Enrico Panunzi, la principessa Gesine Doria Pamphilj e numerose altre personalità poliche e militari.

NOTA – Nel 1207 per volere di Innocenzo III (1198-1216) altri monaci cistercensi, provenienti dall’abbazia “madre” di Pontigny, rafforzarono la piccola comunità monastica. Lo stesso pontefice nel 1207 donò all’abbazia una considerevole somma di denaro e numerosi possedimenti per risollevare le esigue casse abbaziali. Sotto il governo dell’abate Giovanni II “Pontiniaco” (1216 -1232) e per interessamento diretto del cardinale Raniero Capocci vescovo di Viterbo (1212-1224), nominato amministratore abbaziale dal Capitolo Vaticano, iniziarono i lavori di ampliamento della chiesa e dei locali abbaziali. La chiesa fu consacrata nell’anno 1225 per volere di papa Onorio III Savelli dall’abate Giovanni II.

 

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