Comunali 2018, Ciambella (Pd) candidata sindaco ha presentato la lista di “Orizzonte comune”

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

VITERBO – Luisa Ciambella (Pd), candidata sindaco a Viterbo alle prossime elezioni del 10 giugno, dopo aver presentato ieri il programma e i candidati consiglieri della sua lista (leggi qui) continua nel suo percorso elettorale portando a conoscenza del pubblico anche le due liste che appoggiano la sua candidatura: Orizzonte comune e La voce di giovani viterbesi.

Oggi, 17 maggio, è stata la volta della lista civica Orizzonte comune, una compagine compatta di 32 candidati che ben conosce e approva il lavoro svolto da Luisa Ciambella come vice sindaco uscente dall’amministrazione Michelini, stima la sua serietà e la sua attenzione per il sociale; una lista nata dalla società civile i cui candidati consiglieri sono medici, infermieri, insegnanti, giovani professionisti e motivati cittadini che intendono contribuire al bene comune delle città.

Per far conoscere i loro intenti si sono dati appuntamento nel pomeriggio al Bar Otium di via Vico Squarano dove si sono presentati tra loro e hanno espresso alla stampa le loro idee propositive per una Viterbo migliore.

Sociale è la parola forte che emerge durante tutta la presentazione. Parola che abbraccia la nuova povertà nella quale sono caduti quanti hanno perso il lavoro o una casa, o chi per problemi di salute è costretto su una sedia a rotelle ed ha difficoltà a muoversi in una città che ignora il suo handicap. A questo si aggiunge anche un’altra parola che spazia su vari piani: educazione. Educazione non solo civica ma educazione all’ascolto, all’accettazione dell’altro.

Francesco Zanardini e Luisa Ciambella (foto MAG)

Luisa Ciambella accanto al coraggioso e giovane Francesco Zanardini seduto sulla sedia a rotelle, prende il microfono e spiega i punti programmatici del programma che la vede coinvolta in prima persona. Parte dal progetto “Piano straordinario per l’abitare”.

“Ottocento famiglie ogni anno – spiega – chiedono al Comune di poter accedere a un allogo popolare, la risposta è solo per 25-30 nuclei familiari all’anno. Per questo abbiamo studiato una proposta sostenibile dal punto di vista economico di bilancio. Investendo una cifra pari a 200mila euro l’anno si possono stipulare delle locazioni per circa 70-80 alloggi a canone calmierato, nel centro storico, aiutando anche i proprietari che hanno difficoltà a mantenere l’immobile.  Con un cinquanta per cento a disposizione della graduatoria Case popolari e l’altra metà a disposizione di quanti non si possono più permettere un affitto intero. Con questo progetto si ottengono tre tipi di vantaggi: una risposta a chi ha bisogno di una casa (non facciamo assistenzialismo, accompagniamo le persone in un momento di crisi), e il percorso supportato da un servizio sociale all’avanguardia. Altra risposta è integrazione e solidarietà.

Altro argomento: sicurezza. “Abbiamo istallato con l’amministrazione Michelini – spiega Ciambella –  38 telecamere come aiuto contro atti delinquenziali in sinergia con le forze dell’ordine; sicurezza vuol dire anche incolumità fisica in caso di terremoto, quindi sicurezza sugli edifici. Costa molto, gli investimenti non hanno visibilità. Abbiamo pensato a un piano strategico che porti in 5-10 anni in sicurezza le scuole e i palazzi”. Questo significa anche creare del lavoro: mappature, progettazione esecutiva e restauri.

Priorità assoluta però è rivolta alla disabilità. Francesco Zanardini sulla sedia a rotelle da ventiquattro anni è il primo candidato a parlare, si è messo in gioco con entusiasmo e presenta un suo videomessaggio.  Racconta le molte difficoltà che affronta ogni qualvolta vuole girare in città, ha avuto persino difficoltà a prendere la patente: “non c’era una macchina adibita per la disabilità. L’avrei dovuta comprare io per fare l’esame”.

Poi in ordine alfabetico chi si è potuto assentare dal lavoro, ha presentato le proprie idee. Molti volti nuovi e qualcuno noto come il dentista Alessandro Marcoaldi che si definisce “vecchio Democristiano” o il medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, Roberto Catasca che precisa: “Ho accettato quest’avventura perché conosco bene la sofferenza di chi è ricoverato e dei parenti che attendono risposte, e anche perché Viterbo è comune capofila per la sanità. A me non interessano le poltrone, ma voglio mettere a disposizione la mia esperienza nell’amministrazione guidata da Ciambella sindaco che ha un programma serio e potrà anche vincere al primo turno”.

Ecco la lista civica di “Orizzonte comune”

Andrea Angeli; Barbara Aniello; Gloria Bernabucci; Massimo Bertini; Marco Caccavello; Isabella Alessandra Carli; Roberto Catasca; Angelo Cecchetti; Cristina Ciucciarelli; Carlo Corsi; Giuseppe Covelli; Francesco Cro; Pietro Del Tosto; Vito Esposito; Daniela Eutizi; Danilo Falaschi; Felice Fiorucci; Giuseppe Fusco; Elisabetta Gatti; Francesco Geri; Iolanda Grimaldi; Sonia Laureti; Elisabetta Maria Malerba; Alessandro Marcoaldi; Rosa Merola; Daniele Pallotta; Fabrizio Stefanini; Lorenzo Tedeschi; Agnese Terzoli; Marta Vicedomini; Francesco Zanardini; Rosa Zito.

Tutte le foto pubblicate sono di Maria Antonietta Germano.

 

 

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