Comune Acqupendente. Il Consiglio approva aliquote Imu: +10,4per mille sulla seconda casa

Con il voto favorevole della maggioranza di centro sinistra e quello contrario della lista civica di minoranza acquapendentecentrodestra, il Consiglio Comunale di Acquapendente approva la determinazione delle aliquote Imu 2013.

Sei “in pillole” i provvedimenti adottati:

 

1) Aliquota ridotta per l’abitazione principale e relative pertinenze pari al 4,0 per mille;

2) Aliquota pari al 7,6 per mille per gli immobili di Categoria catastale C/1, C/3, D/1, D/2, D/7, D/8 (servizi produttivi);

3) Aliquota pari al 10,4 per mille per tutti gli altri immobili;

4) Dall’imposta dovuta per l’abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono € 200,00 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione;

5) La detrazione è maggiorata di € 50,00 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purchè dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare destinata ad abitazione principale, fermo restando che l’importo massimo della detrazione per figli non può essere superiore ad € 400,00;

6) Sono esenti da imposta i fabbricati rurali strumentali di cui all’articolo 9, comma 3 bis del D.L. N° 557/1993 ed i terreni agricoli.

“Nonostante tagli mirati e non lineari –  sottolinea il Sindaco Alberto Bambini – in ragione degli ulteriori riduzioni dei trasferimenti nazionali e regionali occorre per il pareggio di bilancio aumentare l’Imu seconda casa al 10,4% tenuto conto peraltro che gli introiti Imu comunicati dallo Stato si sono rilevati sovrastimati comportando un problema sul conto finanziario 2012 e sulle stime di bilancio. Così come inferiori sono state le entrate per oneri di urbanizzazione per la gravità della crisi economica”.

“L’incremento sulle seconde case per l’Imu –  sottolinea il Consigliere di minoranza Aldo Bedini –  comporta un danno economico all’economia del territorio.

   

Leave a Reply