Comunità Montana dei Monti Cimini: gli auguri del presidente del Consiglio Ferri

Il presidente del consiglio della Comunità dei Monti Cimini, Elio PietroRomolo Ferri, ha scritto una lettera ai membri della Comunitàelio-ferri per rilevare come da qualche anno nessuno degli amministratori ha preso nemmeno un gettone di presenza, sia per le riunioni di Giunta che di Consiglio, nè, tanto meno, quote mensili. “Il lavoro, quindi, viene fatto esclusivamente a nostre spese – spiega Ferri – comprese quelle relative al nostro stesso

spostamento per raggiungere la Sede della Comunità Montana dei Monti Cimini, che risiede a Ronciglione. In questa logica ho, quindi, voluto scrivere ai consiglieri tutti. Questa la missiva: “Auguri e complimenti, insieme gli stessi percorrono con noi in noi, una parte del loro vivere che è il nostro stesso. Abbinati si ergono ad esempio di un tempo, periodo di tempo in cui, lo stesso (l’esempio) è come è sempre stato, lo specchio educante del nostro cammino terreno. Gli auguri sono la speranza dei nostri sogni, delle nostre aspirazioni, dei nostri desideri, delle nostre aspettative. I complimenti, sono le realizzazioni di un compito assegnatoci, sono l’emblema del fatto, sono la realtà dell’avvenuto, sono la coscienza del realizzato, sono la verità di un comportamento esemplare, degno di essere perlomeno rilevato, conosciuto, spiritualmente riconosciuto. Sono il “modus vivendi” la politica al di sopra di ogni più ottimale comportamento. Sono consentitemi, l’esaltazione in positivo della stessa. Questo carro da tempo senza ruote( La Comunità dei Monti Cimini) trainato dall’esasperata volontà di gente, persone, politici, che facendosi carico dello stesso peso che il suddetto propone, cercano di portarlo a quell’arrivo di cui tanto si parla e che sempre più si sposta lontano.

Eclatante esempio di come e di cosa è fatta, composta, certa gente. A cui lo stesso ringraziamento, direi obbligatorio è nascosto, sommerso, dalla stessa vergogna di chi avrebbe già da tempo, dovuto risolvere il problema. A tanti che inviperitamente esprimono proverbiali termini o parole di incapacità, correttezza ed onestà a chi “fa politica” vorrei porre davanti questo esempio, che non da oggi , ma da tanto(troppo purtroppo) tempo esegue ancora muto, assenti direttive, esempio tipico, caratteristico, del Silenzio fine a se stesso. Ed allora, complimenti, a tutti voi, noi, ( per quanto),pesati certamente, dalle obiettive responsabilità soggettive( vedi Pres. Giunta tutta) ma uniti comunque tutti insieme, in un’unica volontà obiettiva riusciremo decorosamente a portare al traguardo questo” carro mal ridotto”.

Ed Auguri di cuore a tutti, per questo lungo filo, che l’augurio, la speranza rappresenta: possa unirvi, unirci, a quei “desiderata”, che la nostra mente propone, a cui la nostra immaginazione aspira. Gli auguri ed i complimenti, vanno logicamente estesi ai nostri validi, encomiabili impiegati. Affettuosamente: Buon Natale e felice anno nuovo”.

   

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