Con “I Bemolli sono blu-Viterbo in Musica”, Ilja Grubert, Sandro De Palma e i giovani studenti

VITERBO – Dopo gli ultimi strepitosi successi, il Festival “I Bemolli sono blu-Viterbo in Musica”(24 settembre-12 novembre 2022), promosso dall’associazione musicale Muzio Clementi, ospita per la prima volta a Viterbo una leggenda del violino, il celeberrimo musicista lettone Ilja Grubert che farà ascoltare, con il maestro Sandro De Palma al piano, uno dei più godibili concerti della stagione.

Giovedì 20 ottobre alle ore 11, nella chiesa di San Silvestro in piazza del Gesù, il solista Grubert e il direttore artistico del festival, Sandro De Palma, incontreranno per una lezione mattutina i giovani studenti del Liceo Musicale ‘S. Rosa da Viterbo’ dando loro l’occasione irripetibile di ascoltare in anteprima le prove del concerto che eseguiranno nello stesso pomeriggio. I ragazzi saranno accompagnati dal professore Giorgio Bottiglioni, docente di viola.

Nel pomeriggio, alle ore 18, sempre nella chiesa di San Silvestro, i due Maestri, Ilja Grubert, violino e Sandro De Palma, piano, saranno i protagonisti del concerto per violino e pianoforte dal titolo “All’ombra delle fanciulle in fiore-La musica in Francia nell’età di Proust” (À l’ombre des jeunes filles en fleurs, secondo volume di Marcel Proust -Alla ricerca del tempo perduto, 1919).

Straordinario è il programma proposto, tutto francese, che apre con Jules Massenet (1842-1912) Deux impromptus-1. Eau dormante (Lent et calme)-2. Eau courante (Vite); I Due Improvvisi per pianoforte, pubblicati nel 1896 da Heugel, furono composti da Massenet a partire dal 1892. Erik Satie (1866 – 1925) Gymnopédie n.1 (Lent et douloureux); Claude Debussy (1862-1918) Valse romantique (Tempo di Valse); Gabriel Fauré (1845-1924) Tre romanze senza parole op. 17; Cèsar Franck (1822-1890) Sonata in la maggiore per violino e pianoforte (di cui ricorrono i duecento anni dalla nascita).

Ilya Grubert è considerato uno dei più grandi interpreti viventi. Nato a Riga, in Lettonia, ha iniziato a studiare musica giovanissimo. A 14 anni il suo primo successo internazionale al premio “Sibelius” di Helsinki. Ha vinto prestigiosi concorsi internazionali quali il “Paganini” di Genova e il Tchaikovsky di Mosca. Da quel momento inizia una brillante carriera esibendosi in tutto il mondo con il suo suo prezioso violino Pietro Guarneri “Wieniawski”. Si esibisce alla Filarmonica di Mosca e alla Filarmonica di San Pietroburgo e anche negli Stati Uniti, in Canada, Australia ed Europa. In Italia suona con l’Orchestra Sinfonica di Lecce e con l’Orchestra del Teatro Olimpionico di Vicenza. Attualmente è docente del Conservatorio di Amsterdam, città dove risiede.

Sandro De Palma, si è formato alla scuola di Vincenzo Vitale, ha studiato con Nikita Magaloff e Alice Kezeradze-Pogorelich e ha debuttato all’età di nove anni con un programma di musiche di Bach, Chopin e Schubert. Tra le tappe più significative della sua carriera da segnalare nel 1983 l’esecuzione integrale degli Studi di Chopin al Festival Internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” nelle sedi di Brescia e di Bergamo, nel 1998 il debutto alla Wigmore Hall di Londra con i 24 Preludi di Chopin. Nel luglio 2010 ha tenuto tre concerti all’Esposizione Universale di Shangaj e in ottobre gli è stato assegnato il Premio “Cimarosa” per la divulgazione delle Sonate dell’autore napoletano. Nell’ottobre 2012 ha effettuato una tournée in Cina per il Festival Piano aux Jacobins. Oltre all’attività di solista, Sandro De Palma ha una particolare predilezione per la musica da camera. Ha eseguito tutte le Sonate per violino e pianoforte di Beethoven e tutta l’opera da camera di Brahms. Tra i violinisti con i quali ha suonato ricordiamo Boris Belkin, Domenico Nordio, Ilja Grubert, Pierre Hommage; tra i violoncellisti Luigi Piovano, Tatiana Vassilieva, tra gli strumentisti a fiato Vincenzo Mariozzi, Wenzel Fuchs, Giampiero Sobrino. Ha collaborato con gli archi e i fiati dei Berliner Philharmoniker, con il Quartetto Prazak, il Quartetto Ebène, il Quartetto Amarcorde. Alla continua ricerca di “tesori sconosciuti” (vedi le programmazioni della 56ª e 57ª edizione del Festival di Spoleto, in cui ha proposto anche autori di rarissima esecuzione quali Decaux e Filtsch), nel corso della lunga carriera ha saputo bilanciare proposte di programmazione originali con le esigenze di coinvolgimento del pubblico. Dal 1999 al 2010 è stato Direttore artistico prima dell’Associazione Musicale del Teatro Bellini di Napoli, poi del Festival Maggio della Musica di Napoli. Nel 2000 ha fondato l’Associazione Musicale Muzio Clementi, di cui è Presidente e Direttore artistico.

La rassegna concertistica “I Bemolli sono blu -Viterbo in Musica 2022” è ideata e promossa dall’associazione musicale Muzio Clementi con la direzione artistica del maestro Sandro De Palma, ha il sostegno della Regione Lazio, del Fondo Unico per lo Spettacolo del Ministero della Cultura, del Comune di Viterbo, della Fondazione Carivit, di Unindustria Viterbo e si svolge in collaborazione con il Touring Club Italia, sezione di Viterbo, l’Università degli Studi della Tuscia, il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Carramusa Group, Alfonsi Pianoforti, associazione Amici di Bagnaia, il B&B Piazza del Gesù, Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino-Parrocchia di S.Martino Vescovo, Parrocchia Santa Maria della Verità, Bruno Fini fotoreporter e con media partner RAI Radio3,che manderà in onda alcuni concerti della rassegna.

L’iniziativa è inserita nell’Almanacco degli investimenti culturali del Comune di Viterbo.
Il programma è consultabile sul sito www.associazioneclementi.org e sui canali istituzionali del Comune di Viterbo.

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