Concluso oggi il workshopVI – Sport, Quality of life &territory

Si è concluso oggi il “Workshop VI – Sport, Quality of life territory” svoltosi in due giornate ricche di interventi ed ospiti internazionali presso la salaworkshop-sport Consiliare del Comune di Viterbo. Nel corso della prima giornata, alla quale erano presenti il presidente del consiglio comunale Filippo Rossi, l’assessore alla Cultura Giacomo Barelli e il delegato alle politiche europee Christian Scorsi, vi è stato un susseguirsi di vari interventi, che hanno spaziato dalla

descrizione medico/scientifica dei benefici effetti che la pratica di qualsiasi tipo di attività sportiva apporta nel bambino e nell’adulto, ad una descrizione degli aspetti ludico/ricreativi nonché aggregativi di tali sport. L’ evento è stato fortemente sostenuto e ben organizzato da Sergio Insogna , delegato allo Sport del Comune di Viterbo, che nel suo intervento iniziale ha elogiato il suo predecessore Buzzi conferendogli il merito di esserne stato il fondatore .

Dopo una chiara presentazione del progetto, che porterà a Viterbo negli anni a venire numerosi eventi e manifestazioni sportive che cercheranno di coinvolgere tutte le realtà o meglio tutte le associazioni sportive viterbesi, si è mostrato da parte delle istituzioni comunali un grande impegno nel portare ancora più in alto il nome della nostra città designata come “città europea dello sport” nel 2012 insieme ad altre 2 città italiane ed a 9 città europee.

Il delegato CONI Alessandro Pica nel suo intervento ha auspicato un’unione di sinergie fra amministrazione comunale ed associazioni sportive, mentre il dottor Luigi Gatta, responsabile dell’area clinica del SIMG/sport, ha posto l’accento sul concetto di sport inteso come medicina alternativa o meglio come mezzo di prevenzione nei confronti di malattie croniche che interessano bambini ed adulti. ” Lattività sportiva è essenziale in un corretto tenore di vita – ha affermato –  ed è necessario che qualsiasi tipo di disciplina sportiva venga insegnata nelle scuole italiane proprio per scongiurare l’insorgenza di patologie come obesità e diabete infantile” .

Nel suo intervento la dottoressa Lina Delle Monache, presidenteworkshop-sport2 regionale dell’Associazione giovani ed adulti con diabete,ha illustrato come una alimentazione corretta associata ad un’adeguata attività sportiva allontani il rischio d’insorgenza del diabete di tipo uno e due , consentendo di gestire al meglio il livello di glicemia nel sangue.

La dottoressa ha inoltre sostenuto, concordando con il dottor Gatta , la necessità di una più stretta collaborazione fra associazioni sportive ed associazioni di malati cronici, facendosi insieme promotori di eventi ed iniziative soprattutto all’interno delle scuole.

Tutti d’ accordo dunque nel sostenere che lo sport deve far parte del nostro quotidiano e in merito dobbiamo rammaricarci del fatto che Italiani e Giapponesi siano stati definiti i popoli più pigri del pianeta.

Nel corso della seconda giornata, che ha visto anche la presenza del Presidente della Provincia Marcelllo Meroi ,le società sportive viterbesi di Basket, Pattinaggio, Calcio, Rugby, pallavolo, Atletica, Baseball, nuoto e Danza sportiva hanno potuto dire la loro , mostrando a volte, non senza una vena polemica, come talvolta ai sacrifici e al notevole impegno degli atleti e delle associazioni stesse non corrisponda un’ adeguata risposta sia economica che pubblicitaria da parte dell’amministrazione comunale. Sono stati richiesti fondi da investire in infrastrutture, come palestre e campi da gioco, ma anche in manifestazioni e/ o tornei scolastici. Fra le associazioni sportive presenti anche quella già citata della Danza Sportiva, rappresentata dai maestri viterbesi Angelo Buzzi ed Alessandra Lanzi, detentori del terzo posto agli ultimi campionati Mondiali di danza sportiva, che si sono definiti orgogliosi di poter insegnare in via sperimentale tale disciplina anche all’interno delle scuole primarie viterbesi, oltre che nella loro scuola , la New Dance A.L.B.A. ” Cosa c’è di meglio che unire l’utile al dilettevole” – ha sostenuto la maestra Alessandra Lanzi nel suo intervento. “La danza sportiva  – ha continuato  – se ben insegnata contribuisce infatti a stimolare il divertimento , il buon umore e non fa distinzioni d’età!Può essere praticata da tutti dai 5 ai 90 anni e senza controindicazioni ,è una ginnastica completa, aiuta la postura ed è in grado di trasmettere sani e buoni principi come collaborazione,rispetto, altruismo stimolando la socializzazione”. 

I buoni propositi e i numerosi progetti citati,condurranno ad interventi concreti -ha assicurato l’amministrazione comunale- e Viterbo “Città europea dello sport” sarà certamente in grado di onorare questo titolo, senza nulla invidiare alle altre, ma prendendole magari da esempio e creando con esse un gemellaggio utile ad un arricchimento reciproco. Buon lavoro dunque”.

   

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