Conferenza a Capranica su “Amore sacro e amore profano nella maiolica italiana tra Medioevo ed età Moderna”

CAPRANICA ( Viterbo) – Si terrà a Capranica sabato 5 novembre 2022 alle ore 17:00 presso la Sala “Kimairah”, sita in via Romana 62 (scendere le scale pubbliche a sinistra del Municipio e poi girare a sx), una conferenza sul tema: “Amore sacro e amore profano nella maiolica italiana tra Medioevo ed età Moderna”.

L’avvenimento culturale fa parte del ciclo di conferenze per la stagione 2022-2023 voluto dal Centro di Studi Storici e Archeologici con sede in Capranica, di cui è Presidente il prof. Carlo Maria D’Orazi, e dall’associazione culturale “Kimairah”, di cui è Presidente l’architetto Antonio Barella di Capranica.

Relatore della conferenza sarà il dott. Luca Pesante, ceramologo.

Il dott. Luca Pesante si è laureato nel 2003 in Archeologia Medievale presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze e si è poi diplomato nel 2004 al III Master Europeo in Storia dell’Architettura presso l’Università di Roma Tre in collaborazione con l’Accademia di S. Luca.

Sebbene sia attivo in progetti di ricerca di vario tipo riguardanti la storia e l’archeologia dell’Italia centro-settentrionale -inclusa la storia del collezionismo in Umbria e nel Lazio e la storia del vetro nell’Italia centrale- la sua principale specializzazione riguarda la storia della ceramica, dalla fine del Medioevo sino al XVII secolo, relativa alle regioni dell’Italia centro-settentrionale. Il dott. Luca Pesante ha svolto attività di docenza in corsi e master universitari presso l’Università di Porto (Portogallo), l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (Roma), l’Università “La Sapienza” di Roma.

Inoltre ha collaborato, in molte occasioni, con la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, con il CNRS di Parigi, con il Museo di Palazzo di Venezia a Roma, con l’Istituto Nazionale per la Grafica (Roma), con il Museo Regionale della Ceramica di Deruta (PG) e con i Musei Vaticani; ha partecipato come relatore a diversi convegni nazionali e internazionali, ha tenuto conferenze e presentazioni di libri prevalentemente sul tema della Storia della ceramica italiana relativa soprattutto alle città di Roma, Torino, Firenze, Savona, Tolentino, Venezia, Viterbo, Orvieto, Perugia, Assisi, Deruta, Marsciano e anche relativa alle città di Oxford e Parigi.

Luca Pesante lavora dal 2010 nel Dipartimento “Arti Decorative” dei Musei Vaticani. L’ultima mostra che ha curato per i Musei Vaticani (ottobre 2019 – gennaio 2020) è stata quella su “I piatti di Castel Gandolfo, maioliche raffaellesche alla corte dei Papi”, avvenimento culturale che ha introdotto le celebrazioni per l’anniversario della morte di Raffaello (vedi catalogo da lui curato). Infine ricordiamo che è stato autore di numerose pubblicazioni, monografie, articoli e curatore degli atti di diversi convegni.

Per una lista dei titoli principali delle sue pubblicazioni si rimanda alla seguente pagina: https://independent.academia.edu/LucaPesante

 

La conferenza tratterà della maiolica italiana tra Medioevo ed età Moderna e, difatti,
uno dei prodotti che meglio rappresenta la cultura materiale del Lazio settentrionale, tra Medioevo ed età Moderna è proprio la maiolica.

Attraverso di essa è possibile cogliere il passaggio da una tradizione tipicamente medievale a una nuova epoca, sia nella molteplicità di nuove forme di maiolica che nei caratteri decorativi della stessa.

La tavola della mensa cambia radicalmente volto nel corso del XV e del XVI secolo rispondendo a un nuovo gusto per gli oggetti della vita di ogni giorno. La maiolica diviene dunque simbolo di status, segno di modernità, oggetto di doni diplomatici e, in ambito domestico, celebrazione dell’amore coniugale.

Nella prima metà del XVI secolo si diffonde il gusto per la maiolica istoriata, ovvero decorata con scene narrative tratte dalle “Metamorfosi” di Ovidio, dalla storia greca e romana, e dal vecchio e nuovo Testamento. Molto spesso i maestri vasai si rivelano essere aggiornatissimi rispetto all’arte a loro contemporanea; in alcuni casi si conservano, ancora oggi, sulle maioliche riproduzioni di dipinti, di grandi maestri, andati perduti nel tempo. Pertanto la maiolica istoriata può essere considerata una vera e propria forma d’arte alla pari dei dipinti murali o su supporti di tela o di legno.

La maiolica era, spesso, oggetto di dono dell’amato verso l’amata, con l’effigie della donna accompagnata da un verso d’amore. Molti servizi di maioliche erano realizzati in occasione dei matrimoni fra casate di alto rango e, sul vasellame, veniva dipinto lo stemma del marito e della moglie uniti in un unico blasone.

Verranno presi in considerazione, durante la conferenza, alcuni dei più significativi esemplari di maiolica rinvenuti nel Lazio in un excursus che racconterà la storia di quest’arte dalla fine del Medioevo sino al XVII secolo.

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