Conferenza dei servizi della Ausl, tracciato il percorso per il 2014, prevenzione e tutela dei pazienti cronici

“Prevenzione, tutela dei pazienti cronici, nuovo modello di assistenza ospedaliera, regole e trasparenza tra gli obiettivi individuati dalla direzione generale”. conferenza1Si è conclusa ieri pomeriggio la conferenza dei servizi della Ausl di Viterbo. L’iniziativa, che si è svolta nelle giornate di lunedì 2 e martedì 3 dicembre presso l’Aula magna dell’Università della Tuscia, si è rivelata un efficace momento di confronto tra la direzione generale e i professionisti che operano in azienda.

Attraverso la condivisione dei traguardi strategici da raggiungere, la consegna degli obiettivi di budget alle singole strutture e la presentazione dei primi strumenti attuativi, la Ausl di Viterbo ha inteso tracciare il percorso da intraprendere per l’anno 2014.

La presenza nel corso delle due giornate di lavoro di oltre 350 partecipanti testimonia l’importanza di questo appuntamento che la direzione generale ha voluto caratterizzare con le parole “Cambiamento, qualità e sostenibilità” per la salute dei cittadini.

Alla conferenza hanno portato il loro saluto anche il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero, il rettore dell’ateneo viterbese Alessandro Ruggieri e il consigliere regionale Riccardo Valentini. “La conferenza dei servizi – spiega il commissario della Ausl, Luigi Macchitella – è un momento indispensabile per la nostra azienda, perché ci si ritrova tutti insieme in un confronto diretto e schietto nel quale si mettono sul tavolo le esperienze maturate, le criticità da affrontare, le risorse che abbiamo a disposizione e quali obiettivi intendiamo raggiungere”. Primo tra tutti il potenziamento delle attività di prevenzione che “È equa per tutti perché coincide con un diritto da garantire ai cittadini – prosegue Macchitella-. Per questo dobbiamo prevenire, informare e formare in maniera corretta e potenziare i servizi di diagnosi precoce e di screening”. Un altro ambito di indirizzo strategico per il 2014 riguarda la tutela dei cronici e delle persone fragili tramite percorsi assistenziali che dovranno assicurare una migliore qualità della vita attraverso servizi attivi e presenti nel territorio.

“Per il prossimo anno – aggiunge il commissario straordinario – metteremo in campo anche delle azioni puntuali per la rete ospedaliera. Da un punto di vista strutturale intendiamo utilizzare i fondi a disposizione per chiudere i cantieri attualmente aperti nei singoli ospedali. Per quanto riguarda Belcolle stiamo lavorando affinché in tempi brevi si possa partire con i lavori per il completamento del Corpo A3. Occorre, inoltre, ripensare l’organizzazione interna della rete. Questo richiede uno sforzo culturale che i nostri professionisti devono compiere, perché si vada oltre la rappresentazione di specialità intesa come reparto e perché ci si convinca del fatto che i posti letto non sono di proprietà di un direttore di unità operativa complessa ma devono essere utilizzati in funzione delle reali necessità dei pazienti”.

Entrando, poi, nello specifico di alcuni singoli servizi: “Intendiamo modificare la rete radiologica per abbattere le liste d’attesa – spiega Macchitella – anche attraverso i supporti tecnologici che possono aiutare il sistema. Ugualmente, la rete dell’emergenza deve essere rivista affinché sia più rispondente alle richieste che provengono dalla cittadinanza. Il 2014 vedrà pure la nascita delle prime case della salute: obiettivo individuato dalla Regione per dare un punto di riferimento essenziale agli utenti attraverso l’erogazione delle cure primarie”.

Ultimo capitolo: le regole e la trasparenza. “I cittadini devono essere in grado di misurarci – conclude il commissario straordinario della Ausl – e devono sapere come stiamo spendendo i loro soldi. Interverremo anche semplificando, perché sono convinto che la eccessiva burocrazia aumenti la confusione. Anche nel rapporto con l’area privata ci vogliono nuove regole. Nel 2014, infine, realizzeremo anche il bilancio di missione e il bilancio sociale. In particolare, questo secondo strumento regolerà il rapporto tra azienda e portatori di interesse con l’obiettivo di elevare la qualità sociale che la Ausl di Viterbo può e deve essere capace di esprimere”.

   

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