Conferenza di fine anno della Federlazio di Viterbo: trattate le annose problematiche della Tuscia e la volontà di “mettersi in rete”

Parola d’ordine “mettersi in rete”. E’ quanto è emerso dalla tradizionale conferenza stampa di Federlazio di Viterbo, svoltasi ieri sera, presso il Grand Hotel Salus delle Terme, alla presenza del sindaco Leonardo Michelini e del consigliere regionale del Pd, Enrico Panunzi. Il presidente Rino Orsolini ha ricordato che questaconffederlaziofineanno-tavolo è per lui l’ultima conferenza da presidente, visto che a maggio scade il suo mandato, che ormai detiene da 9 anni. Con lui il direttore di Federlazio Giuseppe Crea. Si sono dibattute le ormai conosciutissime

problematiche del Viterbese, problematiche che attendono da troppo tempo una soluzione.

Il presidente Orsolini ha iniziato il suo excursus parlando del Made in Italy in svendita: “Più di 400 marchi italiani negli ultimi quattro anni sono stati venduti per 55 miliardi di euro. Si stanno portando via le nostre aziende, nomi importanti, tra cui la Marazzi, il primo produttore italiano di pavimenti e rivestimenti. Colpa di sicuro della crisi – ha affermato Orsolini – ma anche della super burocratizzazione sugli imprenditori e le difficoltà d’accesso al credito . Credo che il 2014 sarà come il 2013, un anno ancora di crisi. Si dice che il Pil aumenterà dallo 0,3 allo 0,5. La gente senza lavoro non produce. Il lavoro deve essere la priorità per i governanti del nostro Paese”. Passando ad analizzare la Tuscia, Orsolini ha rimarcato come “questa incertezza si rifletta in modo deleterio sulla provincia con il segno negativo che continua ad incombere”.rino-orsolini

C’è poi la Trasversale: “Non abbiamo fatto un metro di Trasversale e pare che ci siano problemi con l’Anas per il tratto di Cinelli. Riparliamo sempre di cose vitali per lo sviluppo della nostra città, come il collegamento con il mare. Sull’aeroporto di Viterbo, invece, non se ne parla proprio più. Io sono estremamente favorevole all’aeroporto di Tarquinia”.conferenzafineannofederlazio-panunzi

Altra nota dolente le Terme Inps: “Sono 6 mesi che speriamo di appaltare queste terme, ferme da 22 anni. Spero che da qui a breve – ha proseguito Orsolini– si prenda l’appalto, che porterebbe anche un indotto lavorativo di circa 150 persone”.

C’è poi il centro agroalimentare.”A Civitavecchia – ha informato Orsolini – partono 7 navi al giorno ed una nave è carica di circa 100 mila uova per una settimana. E’fondamentale per noi il collegamento con Civitavecchia”.

Orsolini ha poi posto l’attenzione sul centro storico di Viterbo, che deve essere rivitalizzato. Altra questione la Cassia, per la quale ormai si sono abbandonate le quattro corsie ed i piani integrati, che “devono essere congelati in questo momento”.

Infine “Tuscia Expò”: “Le fiere ormai funzionano pochissimo- ha assicurato- A Roma, di 16 padiglioni, quelli che funzionano sono solo quattro. Mi è però piaciuta l’idea del sindaco che vuole portare a Tuscia Expò 2015 Santa Rosa. I sogni vanno coltivati e possibilmente realizzati”.

Ha enrico-panunzi2preso, quindi, la parola il consigliere regionale Enrico Panunzi: “I temi toccati vanno ormai avanti come in playback in questa provincia. Sulle Terme si è stipulato quel piano di intenti con Zingaretti che sta dando i suoi frutti. C’è una proposta di delibera consiliare che deve passare in Commissione ed essere poi deliberata in Consiglio”. Tradotto in parole povere: c’è ancora da aspettare… “L’Italia ha circa 2500 legislatori – ha proseguito Panunzi – Ha tempi biblici per fare approvare le leggi. L’aspetto dei meccanismi istituzionali non può essere quello di anni fa. Comunque come Regione stiamo andando avanti con le Terme e l’assessore alle Attività produttive sta predisponendo anche una commissione sulle terme. La Regione può assegnare in capo al Comune la prerogativa di una programmazione seria”.

Sulla Trasversale Panunzi ha detto che la Regione ha elargito 118 milioni di euro per il tratto fino a Monteromano. “La Regione deve pagare il 10% ed ha già pagato 11milioni ed 800 mila euro all’Anas. Non è vero che non ci sono soldi. Nel piano triennale si sono stabiliti 64 milioni di euro. Dobbiamo concentrare l’attenzione sullo sbocco dell’Aurelia, utilizzando fondi europei. Il porto di Civitavecchia è un’occasione che non possiamo perdere”.

Panunzi ha anche ricordato come lo scorso 10 dicembre sia stata inaugurata la Terni- Rieti. “E’ un’altra porzioneleonardo-michelini di questa regione che viene collegata al mare –ha precisato- Una regione si regge se c’è un’omogeneità d’area. Abbiamo due dogane, la Orte- Civitavecchia non collegate via ferro, quando il trasporto su ferro va privilegiato”.

“Come imprenditori abbiamo bisogno di certezze- ha ribadito Orsolini– Vogliamo sapere quando sarà completata la Trasversale”. Il primo cittadino ha aggiunto: “Abbiamo perso molte occasioni per porre Viterbo in un contesto economico importante. Per il centro storico siamo rimasti fermi al piano degli anni ‘90. Viterbo è una delle pochissime città che non è riuscita a fare un piano di recupero del centro storico, utilizzando anche finanziamenti pubblici. Il Poggino – ha proseguito Michelini – è l’unica area del Lazio che non ha beneficiato di un euro, di alcun intervento pubblico perché non si è saputo realizzare il consorzio”.

Per Tuscia Expò , inoltre, Michelini ha ammesso che le fiere sono in crisi, ma anche che in quell’area si possa ben legare la parte espositiva con l’agroalimentare, ma bisogna chiedere manifestazioni di interesse.

Sulle Terme il sindaco ha informato, tramite l’assessore comunale allo Sviluppo economico, Antonio Delli Iaconi, presente ieri in sala, che sono arrivate 25 manifestazioni di interesse anche dal Nord Italia”.

Michelini ha quindi precisato: “Questa città avrebbe potuto crescere se inserita in un contesto di rete. Parliamo di Civitavecchia, del collegamento con Rieti, con il centro merci di Orte, l’interporto e Terni. Se noi non ci leghiamo a reti che sono scambiabili non avremo futuro. Praticamente come è stato per il trasporto della Macchina di Santa Rosa, che ha vinto con la rete delle altre macchine a spalla, portandosi a casa il riconoscimento dell’Unesco.

Viterbo deve essere il punto di riferimento di questa rete”.

In conclusione, del dibattito il direttore Creagiuseppe-crea ha posto alcune questioni: “Se i piani integrati vanno azzerarti a noi ci sta bene tutto, ma dateci delle certezze sui tempi . Seconda questione: le terme Inps per renderle appetibili bisogna incentivarle , altrimenti l’imprenditore non investe.

Per il comparto di Civita Castellana, Crea ha poi chiesto se si debba chiedere lo stato di crisi.

Il sindaco ha risposto a Crea sulle terme Inps spiegando che prima di fare un appalto bisogna avere l’acqua, visto che le Terme in questione non l’hanno.

Sui piani integrati ha poi aggiunto: “Il presidente dei Costruttori edili ha detto che è ora di finirla, utilizzando le zone parzialmente urbanizzate. Il Comune avrebbe dovuto dare delle linee strategiche per i piani integrati”.

Panunzi si è dimostrato favorevole al piano di rete, affermando: “ Questo discorso della rete lo dobbiamo iniziare dalla nostra provincia., Abbiamo un retaggio storico di carenze infrastrutturali che ci penalizzano. C’è un finanziamento di 11 milioni di euro che collega Sant’Eutuzio con la superstrada e dal 2006 si attende che questi fondi vengano utilizzati per gli appalti”. Ha poi precisato: “Per Civita Castellanaenrico-panunzi4 dobbiamo trovare delle soluzioni esperibili a breve. C’è un investimento sulla internazionalizzazione che è fondamentale come lo è quello sulla formazione. Dobbiamo creare prima una rete per la nostra provincia” – ha concluso il consigliere regionale del Pd, che ha anche annunciato come a gennaio la Regione farà un intervento in loco presso il distretto civitonico.

   

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