Confimprese, Piazzolla lancia allarme su energia, mutui e prezzi al consumo

VITERBO – Il Presidente provinciale Viterbese di Confimprese Italia Gianfranco Piazzolla lancia l’allarme su energia, mutui, prezzi al consumo e scadenze di novembre.

“Siamo preoccupati perché non abbiamo certezze sulle intenzioni del nuovo governo nel voler semplificare tutte quelle procedure necessarie per rendere fruibile l’energia in house con fonti alternative che potrebbero dare respiro ad ogni singola azienda in tema di energia”.

Piazzolla ha evidenziato come sia complicato districare i vari ostacoli posti nel corso degli anni per lo sviluppo e l’impianto di sistemi attrezzati per la produzione di energia.

“Ci sono  norme, regolamenti, vincoli e quant’altro sulla strada della semplificazione, tutto ciò non può essere trattato norma per norma; la soluzione deve passare per un decreto  che metta in condizione gli utenti di inviare agli organi competenti una apposita comunicazione di inizio lavori  che rispetti i parametri che verranno previsti  da apposito provvedimento  del ministero della transizione ecologica da emanarsi entro brevissimo tempo dall’emanazione del decreto e lo stesso provvedimento dovrà provvedere figure professionali che, anche congiuntamente per le proprie competenze, dovranno asseverare il rispetto dei parametri e sottoscrivere la comunicazione di inizio lavori e collaudo finale degli impianti pertanto gli organi competenti potranno opporsi solo per oggettive motivazioni che rilevino palesi divergenze dai parametri previsti e il tutto dovrà perentoriamente essere eventualmente rilevato entro 30 giorni dalla comunicazione di inizio lavori prevedendo che a tale proposito verranno istituiti appositi organi di controllo e consultazione  presso il ministero della  transizione ecologica composto da professionisti esterni  a garanzia di maggiore imparzialità e fluidità .”

Il presidente Piazzolla ha poi ringraziato i vertici di partite iva unite nella persona del Dottore commercialista  Marco Fantasia di Formia  che ha contribuito a proporre la summenzionata  idea per un urgente decreto.

Successivamente si è soffermato sull’impennata dei mutui a tasso variabile che hanno subito forti rincari per via dell’inalzamento del tasso ufficiale di sconto da parte della BCE e del continuo aumento dello spred ormai costantemente sopra quota 200.

“ molte famiglie e aziende sono alla canna del gas e i rincari sull’energia e sui prezzi  al consumo rischiano non solo di far chiudere tante altre aziende ma anche di privare le persone dell’energia elettrica  in casa per via delle morosità e questo è una vergogna nazionale vista la speculazione ignobile  di cui tutti ne conosciamo la portata ma  della quale il governo passato non ha minimamente pensato di approfondire con una commissione ad hoc”.

Secondo Piazzolla  tali eccessi  sono ingiustificati considerando, sia i prezzi del resto d’Europa  sia  le accise  che sono state temporaneamente smorzate dai precedenti decreti aiuti.

“ora la paura è quella della morsa fiscale e sul fatto che i prezzi possano stabilizzarsi su questi livelli anche regredendo la fase critica”

Ha ricordato infatti che a novembre ci saranno  i saldi delle rate sospese delle rottamazioni per il 2022 e le tasse ordinarie  rateizzate,  i contributi fissi inps  e gli acconti di fine novembre, un vero massacro per  persone che non riescono a trarre dalle proprie aziende i frutti del proprio lavoro dovendolo deviare in tasse ed in arretrati.

“una situazione che scoraggia il lavoro e fa sentire lo stato nemico con il suo soffio sopra il collo e la continua minaccia di enti impositori che  inviano milioni di atti, troppi se consideriamo che da fine emergenza ad oggi ne sono stati spediti quasi 100 milioni su una  popolazione di 59 milioni di abitanti e sembra che anche questo futuro governo non capisca che occorrono non 5 anni per  far pagare una nuova pace fiscale ma almeno 15 anni, ma sembra che anche il prossimo governo non capisca quello che gli addetti ai lavori stanno cercando di far comprendere  da due anni a questa parte.”

 

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