Consigliami un libro, “La festa dell’insignificanza”

Questa settimana per la nostra rubrila festa dellinsignificanzaca “Consigliami un libro” proponiamo “La festa dell’insignificanza” di Milan Kundera, edito da Adelphi.

 

Di Sara Armenio.

La festa dell’insignificanza è il titolo del nuovo lavoro di Kundera, nuova uscita che si posiziona tra i dieci libri più letti della settimana.

Il titolo ironico e contraddittorio, racchiude il significato filosofico dell’intero romanzo: il non senso della vita. La festa dell’insignificanza è una riflessione , attraverso le parole di personaggi che si aggirano per Parigi, sulla bellezza e sull’insignificanza della vita.

Kundera, dopo quattro anni di silenzio, esce in contemporanea mondiale, con un romanzo che non è un romanzo, un saggio che non è un saggio, un libro che può considerarsi l’epilogo dei precedenti capolavori (l’insostenibile leggerezza dell’essere) dello scrittore ormai ottantaquattrenne; tratto comune è l’ironia inconfondibile della sua penna che riserva però un finale malinconico.

Da leggere perché è uno specchio che riflette l’insignificanza del nostro essere, la mancanza di un senso vero e proprio della nostra vita che proprio come tale va riconosciuta, accettata e amata.

 

Editore: Adelphi

Pagine: 128

Prezzo: 16 euro

   

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