di WANDA CHERUBINI-
VITERBO- Avviare la realizzazione di un annuario storico-istituzionale del Comune di Viterbo, capace di conservare e tramandare la memoria amministrativa, politica e civile della città dalla nascita dell’ente nella sua forma democratica fino ai giorni nostri.
È l’obiettivo della mozione presentata dalla consigliera comunale Luisa Ciambella, del gruppo “Per il Bene Comune”, e indirizzata al presidente del Consiglio comunale Marco Ciorba e alla sindaca Chiara Frontini.
La proposta era stata anticipata durante il Consiglio comunale straordinario del 24 aprile 2026, convocato in occasione dell’ottantesimo anniversario del primo insediamento del Consiglio comunale di Viterbo eletto a suffragio universale. Una ricorrenza considerata particolarmente significativa per riflettere sul ruolo delle istituzioni locali e sulle trasformazioni che hanno interessato la città nel corso dei decenni.
L’annuario dovrebbe ricostruire organicamente la storia amministrativa del Comune attraverso le figure dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali, documentando le principali decisioni politiche e amministrative, le opere pubbliche realizzate, le emergenze affrontate e i momenti più importanti della vita cittadina.
L’intento è quello di creare uno strumento permanente di memoria istituzionale e collettiva, consultabile non soltanto dalle future amministrazioni, ma anche da cittadini, scuole, studiosi e ricercatori. L’opera dovrebbe contribuire a valorizzare il patrimonio storico-amministrativo della città e a far conoscere, soprattutto alle giovani generazioni, il funzionamento delle istituzioni locali e il percorso democratico compiuto dal Comune.
La mozione prevede inizialmente una fase di ricognizione, raccolta e catalogazione delle fonti documentali, necessaria per valutare la fattibilità e l’estensione del progetto. L’iniziativa dovrebbe essere sviluppata per stralci successivi, individuando progressivamente le risorse economiche necessarie attraverso gli strumenti di programmazione finanziaria del Comune.
Tra gli impegni richiesti alla sindaca e alla Giunta figura l’avvio formale del percorso per la realizzazione dell’annuario, prendendo come riferimento il periodo compreso tra il 1946 e oggi. La proposta sollecita inoltre il coinvolgimento di professionalità qualificate, tra cui storici, archivisti, studiosi ed esperti, per garantire il rigore storico e documentale della pubblicazione.
L’amministrazione dovrebbe poi riferire periodicamente al Consiglio comunale sugli sviluppi del progetto e sulle modalità operative individuate, coinvolgendo anche i consiglieri interessati a contribuire alla realizzazione dell’opera.
Particolare attenzione viene riservata al valore educativo dell’iniziativa. La mozione propone infatti che, parallelamente alla disponibilità delle risorse, l’annuario venga distribuito gratuitamente a tutte le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della città di Viterbo.
L’obiettivo finale è trasformare la memoria delle amministrazioni che hanno governato la città in un patrimonio condiviso, capace di raccontare le trasformazioni di Viterbo, le difficoltà affrontate e le decisioni assunte nell’interesse della comunità, offrendo nello stesso tempo alle nuove generazioni un esempio del valore del servizio pubblico e della responsabilità amministrativa.







