Consiglio Comunale. La raccolta differenziata è un’ opportunità ma i cittadini vanno educati

Questo pomeriggio, 14 novembre, il Consiglio Comunale di Viterbo presieduto dal presidente Filippo Rossi si è riunito a Palazzo dei Priori in sessione straordinaria per discutere, su richiesta dei consiglieri di minoranza (Forza Italia, Viterbo2020, FondAzione, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle), l’ordine del giorno: “Situazione rifiuti in città e frazioni”. La raccolta differenziata? Un disastro, dicono.Cons Com -straord 14-nov

L’indice è puntato sulla poca informazione ai cittadini (che cosa possono gettare, in quale contenitore e soprattutto, a che cosa serve?), ma anche sulle sporadiche isole ecologiche poste qua e là, in periferia, dove si generano, vista l’assenza, discariche abusive; e poi le strade sporche e non spazzate da mesi con i topi che ballano felici. Per questo sono saliti sulle barricate con “FondAzione”, anche “La Mia Tuscia” e “Tuscia che lavora” e ieri insieme, in una conferenza stampa, hanno denunciato la pessima gestione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

La società che gestisce la raccolta è “Viterbo Ambiente” (composta da Gesenu e Cosp Tecno Service, ndr) ed è subentrata alla società Cev nel 2012 con un contratto di 6 anni per un valore di 8.300.000 euro l’anno, 70 nuovi mezzi, l’installazione di 6.000 tra bidoni e cassonetti e la consegna di 20.000 mastelli domestici per la raccolta porta a porta. La raccolta differenziata è andata per gradi, prima il centro storico e poi i quartieri fuori le mura. Ma i risultati, a distanza di un anno, ce ne sono pochi. Da qui, il mal contento dei viterbesi e la presa di posizione dei partiti di minoranza in Comune.

E questi i fatti. Alle 15,45 si fa l’appello nominale, il numero legale c’è, la seduta è aperta. Apre i lavori, l’assessore ai Lavori pubblici Raffaella Saraconi (Oltre le Mura) che fa il punto “sullo stato dell’arte” della gestione raccolta e precisa che dal 15 dicembre prossimo spariranno tutti i cassonetti dalle strade mentre si creeranno delle isole di prossimità.

Il primo intervento (dieci minuti) è di Gianmaria Santucci (FondAzione) che propone di superare la Tares e tornare alla Tarsu come ha già fatto il Comune di Montalto con risparmio sui costi e chiede garanzie su una migliore qualità del servizio. L’assessore Saraconi risponde che il contratto con Viterbo Ambiente è già fatto e non si può cambiare ma si può migliorare e controllare che lo rispettino. Il servizio di raccolta è buono, anche se ancora non è attivo l’eco centro comunale con tessera personalizzata. Per quanto riguarda l’informazione, il pieghevole promesso da Viterbo Ambiente è pronto e non è andato in stampa perché deve essere aggiornato con i cambiamenti richiesti dal Comune. Cons Com 14nov

La consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020), agguerrita più che mai, chiede al Sindaco (presente) e alla Giunta risposte alle dieci domande presentate all’ordine del giorno (Capitolato d’appalto ed eventuali sanzioni da applicare alla società; mancanza degli obiettivi fissati della raccolta al 25%; adesione alla Strategia Rifiuti Zero; apportare modifiche al Regolamento Comunale per la carente raccolta differenziata; attivare le forze dell’ordine per il controllo del territorio e contrastare le discariche abusive; attivare i servizi offerti nel Capitola speciale d’Appalto (cestini per deiezioni animali, raccolta e smaltimento oli esausti; raccolta pannolini bimbi e pannoloni, ecc.); ottimizzare il servizio spazzamento stradale; verificare la fruibilità dei bagni pubblici; agire sulle tariffe Tares proponendo anche un ritorno alla Tarsu.

A Claudio Ubertini (Pdl) non piace il Consiglio comunale di oggi così com’è formulato perché gli sembra di partecipare a un quiz con domande e risposte. Sostiene anche lui il ritorno alla Tarsu. Per Maurizio Tofani (Oltre le Mura) è necessario fare chiarezza con Viterbo Ambiente e migliorare la comunicazione con la gente per cambiarne le abitudini radicate nel tempo. Anche per lui va migliorata la tariffa Tares.

Gianluca De Dominicis (Movimento 5 Stelle) s’interroga, come tutti i cittadini, sul senso della raccolta differenziata, che è un’opportunità, ma è male organizzata. Perché il cittadino deve fare la fatica dividere la spazzatura? Propone quindi di “personalizzare” i rifiuti, magari distribuendo a ogni utente sacchetti con codice a barre personali così ognuno paga quanto spazzatura produce, quindi meno rifiuti, paga meno. Anche per il consigliere De Dominicis si può migliorare la tariffa della Tares.

Il consigliere Giulio Marini (Pdl) riassume la storia di “Viterbo Ambiente” approdata nella precedente Amministrazione (di cui era Sindaco) e chiede lumi sulle perdite di servizio dell’appaltatore, se sì, è stato messo in mora? Condivide l’idea di Santucci di ripristinare la Tarsu ed evidenzia che tutti i Comuni hanno avuto iniziali difficoltà di raccolta, basta controllare e indirizzare la Società sulla giusta via. Il Consiglio continua con interventi di Elpidio Micci (Pdl), Paolo Moricoli (Sel) e Francesco Serra, capogruppo PD.

Noi decidiamo di andare via con una domanda che non ha risposta: perché non ne hanno discusso in Commissione?

   

Leave a Reply