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Consorzio Industriale del Lazio, Ciambella incalza il Comune: “Restarne fuori sarebbe un danno per Viterbo”

di REDAZIONE-

VITERBO- L’adesione del Comune di Viterbo al Consorzio Industriale del Lazio è stata al centro del dibattito in consiglio comunale. A sollevare la questione è stata Luisa Ciambella (Per il bene comune), che con un’interrogazione rivolta alla sindaca Chiara Frontini ha evidenziato i rischi economici legati alla mancata partecipazione dell’ente.

Il Consorzio Industriale del Lazio avrà un ruolo chiave nella gestione di una parte significativa dei fondi governativi destinati al rilancio del sistema produttivo regionale: su 120 milioni di euro complessivi, ben 100 saranno riservati alle aree che fanno parte del consorzio. Per accedere ai contributi, tuttavia, è necessario che le imprese abbiano sede in comuni formalmente aderenti.

Attualmente Viterbo non rientra tra questi, con il concreto rischio di escludere le aziende del territorio da finanziamenti destinati a digitalizzazione, risparmio energetico e ammodernamento dei macchinari. “Una situazione anomala e potenzialmente dannosa”, ha sottolineato Ciambella, ricordando come altri comuni della provincia, tra cui Civita Castellana e Castel Sant’Elia, abbiano già aderito.

Secondo la consigliera, l’ingresso nel consorzio non comporterebbe particolari oneri per l’amministrazione comunale: non è prevista la cessione di aree o terreni industriali, ma solo il pagamento di una quota di adesione proporzionata al numero di abitanti. Un costo contenuto a fronte di benefici economici rilevanti per il tessuto produttivo locale.

L’interrogazione nasce anche dall’urgenza dei tempi: a breve sarà convocata l’assemblea per l’ammissione dei nuovi soci e sono imminenti i bandi di finanziamento, che potrebbero rappresentare un’ultima occasione per Viterbo di entrare nel circuito.

La sindaca Chiara Frontini ha assicurato la volontà dell’amministrazione di aderire al Consorzio Industriale del Lazio, riservandosi però di verificare la tempistica delle prossime scadenze. Qualora i tempi lo richiedessero, ha lasciato intendere che sarà necessario accelerare l’iter per non perdere un’opportunità strategica per il territorio.

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