“Siamo convinti che il Consorzio Industriale del Lazio abbia bisogno di una nuova legge. Per questo l’opposizione ha depositato una propria proposta prima della Giunta, contribuendo con soluzioni concrete al confronto. Gli obiettivi di rilancio produttivo e recupero delle aree dismesse sono condivisibili, ma il testo va migliorato per produrre risultati reali per imprese, territori e lavoratori”.
Così dichiara Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva nel Consiglio regionale del Lazio.
“Dopo una lunga fase commissariale, occorre restituire al Consorzio una governance stabile, con tempi certi per l’insediamento dei nuovi organi e limiti chiari ai futuri commissariamenti.
La struttura proposta, con undici componenti nel Consiglio di sorveglianza, cinque nel Consiglio di gestione e un direttore generale, va valutata con attenzione sotto il profilo dei costi e dell’efficienza. Va inoltre corretta l’incoerenza della relazione tecnica, che indica tre componenti del Consiglio di gestione anziché cinque, e introdotta una norma sulla rappresentanza di genere.
Serve poi un maggiore coinvolgimento dei lavoratori e una tutela esplicita dei livelli occupazionali. Le nuove e più ampie funzioni attribuite al Consorzio richiedono inoltre personale, competenze, strumenti e risorse adeguate.
Anche la distribuzione delle risorse – sottolinea Tidei – va rivista: ai 12,5 milioni destinati all’ingresso della Regione con il 51 per cento del fondo di dotazione corrispondono appena 400 mila euro per il fondo di rotazione finalizzato all’acquisizione dei siti dismessi. Se si vuole davvero puntare sulla riconversione industriale, servono investimenti adeguati.
Va rafforzato anche il ruolo dei Comuni, che non possono essere chiamati a sostenere obblighi economici e urbanistici senza una partecipazione effettiva alle decisioni.
In questo quadro, vista la centralità della ZLS come strumento di sviluppo economico e attrazione degli investimenti, ritengo opportuno prevedere anche una sede del Consorzio a Civitavecchia, coerentemente con il ruolo strategico del porto e dell’area produttiva.
Vogliamo contribuire a migliorare questa legge. Il Lazio ha bisogno di un Consorzio capace di offrire servizi efficienti, attrarre investimenti e sostenere l’occupazione, non di un altro poltronificio. È su questi risultati che dobbiamo costruire e misurare la riforma”, conclude Tidei.
Roma, 2 ottobre 2026





