Continua il percorso di studio e consultazione per la costituzione di un Piano Strategico per la Città di Viterbo

Riceviamo dall’architetto Annalisa Laurenti e pubblichiamo: ” Dopo la Giornata di studio “Verso un Piano strategico per la città di Viterbo: strategie di sviluppo e strumenti” organizzata in collaborazione con il Comune di Viterbo svolta ad ottobre viterbo-dallalto2presso il Palazzo dei Priori e l’ approvazione il 10 ottobre 2013 in Consiglio Comunale delle “Linee programmatiche di mandato“ dove è anci-3-12-2013espressa la volontà dell’Amministrazione di dotarsi di un Piano Strategico, l’Istituto Nazionale Bioarchitettura nella persona dell’arch. Annalisa Laurenti è stato

invitato a partecipare alla seconda riunione della Commissione Permanente Città Strategiche ANCI che si è svolta il 3 dicembre 2013 presso la sede ANCI di Roma. All’incontro sono intervenute le Città di: Atri, Bari, Bolzano, Cuneo, Erice, Genova, La Spezia, Messina, Pisa, Rimini, Roma, Salerno, Sassari, Savona, Unione Montana Comuni del Mugello, Urbino, Venezia. La Commissione Permanente Città Strategiche, istituita nel maggio 2013 dal Consiglio Nazionale dell’ANCI e presieduta da Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini, ha come finalità quella di valorizzare e diffondere le proposte di città impegnate in strategie di qualità per la crescita e per la sostenibilità e costituisce la sede nell’ambito della quale si discutono e si approfondiscono le tematiche relative alla pianificazione strategica delle città e più in generale dello sviluppo e della trasformazione urbana. All’ordine del giorno della riunione la discussione del documento “Accordo di Partenariato 2014-2020” che rappresenta lo strumento previsto dal Regolamento della Commissione Europea per stabilire la strategie d’impiego dei Fondi Comunitari Europei e Nazionali 2014-2020 in tema di sviluppo delle città italiane. Le città sono il motore dell’economia: oltre il 60% dei cittadini dell’Unione Europea ed in Italia quasi l’80% della popolazione vive nelle città e sono inoltre la sede di risorse e attori su cui fare leva per uscire dalla crisi e per avviare una ripresa competitiva e coesiva. Molte città in Italia sono da tempo impegnate nella costruzione di strategie di qualità per la crescita e per la sostenibilità, investendo risorse per la predisposizione di Piani Strategici per realizzare una visione diversa del futuro delle città, mettendo in rete soggetti, politiche, programmi, interessi ed obiettivi, responsabilità pubblica e capacità privata e definendo azioni condivise e coordinate.

Queste città inoltre, con l’obiettivo di allinearsi alle indicazioni date dal nuovo regolamento dei Fondi 2014-2020, stanno elaborando una pianificazione territoriale fatta di grandi progetti urbani integrati, multilivello ed intersettoriali a modello di quanto si sta realizzando in città europee come Berlino, Copenaghen, Stoccolma. La decisione di predisporre un Piano Strategico per Viterbo è quindi in linea con il crescente interesse a livello nazionale e comunitario nei confronti delle città intese come ricchezza in termini di risorse, patrimonio culturale, infrastrutture, ecc. Nel corso della riunione è emersa quindi, da parte della Commissione ANCI, la necessità che il Governo, nell’impiego dei Fondi Comunitari Europei e Nazionali 2014-2020, valorizzi e “premi” quelle realtà che, innovando piani e strumenti ordinari di governo del territorio, si sono dotate di Piani Strategici e che nell’ambito dell’Accordo di Partenariato e nella prospettiva di definizione dei successivi PON E POR, venga operata una distinzione mirata per quei “contesti territoriali e città che anche in virtù di alcune specialità hanno avviato pianificazioni strategiche e di area vasta, nel solco delle matrici di sviluppo europeo. Matrici che vertono sull’uscita da logiche di consumo di territorio, sul riuso, sui processi di riqualificazione urbana, che sostengono la rendita d’impresa e la coesione sociale e non sono alimentate al contrario dalla rendita immobiliare. “(Documento della Commissione Permanente Città Strategiche ANCI, 2013).

La Commissione ha inoltre presentato un documento di lavoro dimostrativo contenente i Piani Strategici delle città di Bolzano, Cuneo, La Spezia, Messina, Potenza, Rimini, Sassari e Venezia. Il nostro impegno, oltre che l’ auspicio, è che presto anche Viterbo possa dotarsi di un Piano Strategico che le consenta la costruzione di una visione urbana della città allineata con le strategie europee facendo leva sulle risorse e le capacità della società locale e su un modello di governance territoriale basato su processi inclusivi e partecipativi, per poter così inoltre attingere ai fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea specificatamente per le città che hanno attivato azioni innovative e condivise per uno sviluppo urbano sostenibile”.

   

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