Apprendo con amarezza che Giuseppe Rescifina non è più fisicamente tra noi. Fisicamente, perché il suo ricordo resterà forte nel mondo giornalistico e intellettuale viterbese. Mi è stato caro amico, legati da reciproca stima; e ho goduto della sua disponibilità nella presentazione di molti miei scritti, da ultimo impegnandosi fattivamente e con entusiasmo affinché uno di questi godesse addirittura di una rappresentazione fra le rovine di Ferento.
Scrittore immaginifico, colto, attento. Le sue ipotesi su Dante a Viterbo sono una provocazione intellettuale e letteraria che non dovrà essere mai dimenticata.
Francesco Mattioli.







