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Coronavirus nel Lazio, verso la didattica a distanza, ma prima si attende il nuovo Dpcm

di REDAZIONE –

ROMA – Si va verso la didattica a distanza per tutte le scuole superiori e l’università nel Lazio? Al momento si sta attendendo il nuovo Dpcm del premier Conte. Pare che i provvedimenti siano pronti, ma si attende il vertice tra Regioni e Governo, per avere una linea comune nazionale. Intanto ieri si è riunito il vertice in Regione Lazio per fare il punto della situazione sull’andamento  dei contagi. All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l’assessore alla Salute Alessio D’Amato. Si è ragionato, appunto, sulla chiusura di scuole superiori e università con il ritorno della didattica a distanza, l’ulteriore incentivazione dello smart working e nuove limitazioni all’attività sportiva. Ma Zingaretti ha precisato che prima di qualsiasi decisione bisogna aspettare il nuovo Dpcm su cui il governo è a lavoro. Se poi le misure contenute nel nuovo provvedimento nazionale non saranno ritenute sufficienti si procederà con l’ordinanza regionale, così come prassi. “Non abbiamo assunto alcuna decisione in merito a nuovi provvedimenti per contenere il contagio e non è prevista alcuna decisione autonoma. Con senso di responsabilità, e secondo un metodo utilizzato da quando è cominciata la pandemia, parteciperemo al confronto con il Governo e le Regioni e applicheremo tutti i provvedimenti che si decideranno insieme”- ha precisato in una nota la Regione Lazio.  Secondo le notizie emerse nelle ultime ore il nuovo Dpcm prevede la chiusura anticipata di tutti i locali pubblici alle 22.00.  Ma non solo: si andrebbe verso la chiusura totale di centri estetici, parrucchieri, palestre, teatri e cinema. “Dobbiamo evitare il lockdown, non dico che è meno pericolosa l’ondata, ma che abbiamo lavorato. Dobbiamo affrontare questa ondata con strategia diversa e nuova, che non prevede più il lockdown” – ha detto il premier Conte. Al momento rimarrebbe fuori dal nuovo decreto la chiusura delle scuole, anche se lo stesso Comitato tecnico scientifico raccomanda la didattica a distanza almeno per le scuole superiori.  La firma del nuovo documento si attende tra domani e lunedì  e avrebbe effetto immediato.

 

 

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