Corso di aggiornamento in diritto della circolazione stradale, il relatore Casale: “Da nostro lavoro dipendono condanne fino a 18 anni”

di EMANUELE FARAGLIA –

Si sta svolgendo in queste ore nell’aula consiliare del palazzo comunale di Vetralla un interessante corso di specializzazione in diritto della circolazione stradale rivolto agli agenti di Polizia Locale. A salutare gli ospiti è stato il sindaco Sandrino Aquilani, affiancato dal Comandante della Municipale locale Ivo Aquilani. “Ci vorrebbe un vigile per ogni divieto – ha esordito il Primo Cittadino – Fin da quando faccio il sindaco, ero ragazzino, sono alla quarta consiliatura, ho sempre sognato un mondo senza divieti, ma solo indicazioni”.

“Abbiamo ancora fame di sapere – le parole invece del Comandante Ivo Aquilani – ci piangiamo addosso, siamo fuori dalla 121, comunque non molliamo. Siamo oltre 8mila realtà, sappiamo che le situazioni nei nostri comuni non sono tra le migliori. Spendere centinaia di euro non esiste più. Per questo ringraziamo la Cross Control e la Globex MVR che hanno gestito gratuitamente questo corso. Ho visto anche iscritti da Monza, Terracina, Grosseto, una bella partecipazione. D’altra parte ci dobbiamo inventare di tutto”.

Un’inventiva evidentemente utile ad affrontare nel migliore dei modi e con il giusto approccio il settore dell’infortunistica stradale, in cui non solo prezioso, ma determinante ai fini della lettura dei casi da parte della magistratura risulta essere l’attività degli agenti.

Per questo i partecipanti al corso ne avranno fino alle 15:30, per una full immersion a cura di Alessandro Casale e Bruno Burberi, responsabile relazioni esterne S.A. Spa, servizio integrato post-incidente. Casale, dirigente, Comandante PL nonché direttore del sito www.infocds.it , si è così presentato: “Ho fatto una lunga gavetta in un comune di 15mila abitanti, qualche anno, poi son passato all’8° livello come Vice Comandante, tre anni, poi dirigente di un comune di 80mila abitanti, infine a Monza in mobilità. Comuni piccoli o grandi, i comandi in proporzione sono uguali. Per sei mesi ho fatto un’esperienza a Como. Da settembre sono anche Vice Segretario Generale del comune di Monza”.

Numerosi gli argomenti trattati, dalle nuove fattispecie di reato all’interpretazione delle norme sulla base delle ultime sentenze della Corte di Cassazione.

Discorso a parte merita il reato di omicidio stradale, in discussione al Parlamento: “Dal nostro lavoro potranno dipendere condanne fino a 18 anni. Adesso il quadro si fa più impegnativo. Il nostro salto, in generale, è questo: partire dal presupposto che dobbiamo essere in grado di interpretare correttamente la norma, un compito che non ci deve spaventare. Ci sono tanti strumenti e occasioni di aggiornamenti. Come Infocds.it dove in tema di giurisprudenza ogni giorno trovate la novità. Si ricerca a seconda del caso la norma, si trova tutto specialmente sull’interpretazione della norma”.

Casale ha poi illustrato il caso del taroccamento dei veicoli: “Se si facessero bene verifiche di veicoli che sembrano apposto e invece non lo sono… Ad esempio la Mercedes Classe B è una delle auto più taroccate. Una persona vuole la classe B però non se la può permettere,  va dallo sfasciacarrozze, vede se c’è una classe B del 2014, incidentata, e gliela compra, facendo regolare intestazione, la paga 2500 euro. Poi va in qualche zona di Roma dove il mercarto del rubato è fiorente, dice voglio una Mercedes classe B, ci rivediamo tra una settimana, con la classe B, ovviamente rubata. Lei prende la targhetta della sua incidentata che è pulita, carta di circolazione tutto quanto e le mette sull’auto rubata. Le targhe coincidono, tutto ok, e ce ne sono tanti che circolano così. Dove potrebbe cadere in errore chi tarocca? Nel numero di motore, o di telaio, l’articolo 74 punisce l’alterazione del numero di telaio con sanzione amministrativa. Riciclaggio”.

Nell’aula di palazzo comunale decine e decine di agenti prendono appunti. Qualcuno, forse, penserà: ma non bastavano già tutti gli articoli del vecchio codice stradale? Niente da fare, nuove leggi, nuovi casi da affrontare con professionalità e attenzione. D’altra parte si sa, gli esami non finiscono mai. E per superarli bisogna studiare.

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