COVID-19: “Endemico non significa innocuo”

Riceviamo e pubblichiamo: “L’uso improprio della parola “endemico” in relazione alla COVID-19 sta incoraggiando un compiacimento fuori luogo. In epidemiologia una infezione endemica è quella in cui i tassi complessivi sono relativamente costanti, non in aumento, non in calo. Una malattia endemica può essere comunque diffusa e mortale. La malaria, ad esempio, è una malattia endemica che ha ucciso più di 600.000 persone nel 2020.
Uno stesso virus può causare infezioni endemiche, epidemiche o pandemiche: dipende dall’interazione tra il comportamento, la struttura demografica, la suscettibilità e l’immunità di una popolazione, oltre all’eventuale comparsa di varianti virali.
C’è un malinteso diffuso e roseo che i virus si evolvano nel tempo per diventare più benigni. Non è così: “Non esiste un esito evolutivo predestinato affinché un virus diventi più benigno, in particolare per quei virus come il SARS-CoV-2, agenti per i quali la maggior parte della trasmissione accade prima che il virus stesso causi una malattia grave”.
Un esempio sono le varianti Alpha e Delta, più virulente del ceppo trovato per la prima volta a Wuhan, in Cina. Parimenti, la seconda ondata della pandemia influenzale del 1918 fu molto più letale della prima.
Condizioni diverse in tutto il mondo possono consentire l’evoluzione di varianti di maggior successo e queste possono seminare nuove ondate di epidemie. Questi semi sono legati alle decisioni politiche di una regione e alla capacità di rispondere alle infezioni. Anche se una regione raggiunge un equilibrio nell’andamento della malattia, questo può essere disturbato quando arriva una nuova variante con nuove caratteristiche.
Il modo migliore per prevenire l’emergere di varianti più pericolose o più trasmissibili è quella di contrastare la diffusione del virus e ciò richiede molti interventi integrati di salute pubblica, inclusa, in modo cruciale, l’equità del vaccino. Più un virus si replica, maggiore è la possibilità che sorgano varianti problematiche, molto probabilmente lá dove la diffusione è maggiore”.

A Katzourakis. COVID-19: endemic doesn’t mean harmless. Nature 601, 485 (2022)? doi: https://doi.org/10.1038/d41586-022-00155-x

Giovanni Ghirga

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