ROMA – “È trascorso oltre un anno e mezzo dall’approvazione unanime, in Consiglio regionale, della mia mozione che prevedeva il ripristino dello sportello del Garante dei detenuti all’interno del CPR di Ponte Galeria. Un atto chiaro, con cui si chiedeva alla Regione di stipulare un accordo con la Prefettura di Roma per restituire almeno un presidio di tutela e ascolto in un luogo segnato da gravi criticità”, dichiara la capogruppo di Italia Viva al Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei.
“Quello sportello ha operato fino allo scoppio della pandemia, rappresentando un punto di riferimento importante. Da allora è rimasto chiuso e ad oggi non si è registrato alcun passo concreto verso la sua riattivazione.
I CPR – prosegue Tidei – sono strutture dove vengono trattenute persone che non hanno commesso reati, ma che si trovano in situazione di irregolarità. Persone spesso fragili, che vivono in condizioni difficili, prive di attività, assistenza adeguata e contatti con l’esterno. In alcuni casi, come nei recenti fatti di Gravisca, queste situazioni degenerano in episodi tragici. Nei CPR si continua a morire.
Proprio per questo lo sportello del Garante rappresenterebbe un segnale minimo ma necessario: un presidio di legalità, dignità e umanità. Rivolgo quindi un appello al Presidente Rocca: si dia seguito a quanto approvato dal Consiglio. Serve un atto concreto, ora”, conclude Marietta Tidei.

CPR Ponte Galeria, Tidei (IV): “A un anno e mezzo dalla mozione, ancora nessuno sportello del Garante dei Detenuti. Il Presidente Rocca risponda.”
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