La notte di Capodanno nella prestigiosa località alpina di Crans-Montana, in Svizzera, è stata segnata da una tragedia di vaste proporzioni. Un incendio, scaturito secondo le prime ipotesi da cause accidentali, ha devastato il bar Constellation, uno dei locali più frequentati della stazione sciistica, provocando decine di morti e circa un centinaio di feriti.
L’allarme è scattato poco dopo l’1:30, quando un’esplosione – forse originata nel seminterrato del locale – ha innescato un violento incendio che si è rapidamente propagato. Il bar, in grado di contenere fino a 400 persone, era pieno di avventori intenti nei festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno.
Le immagini diffuse dai media svizzeri mostrano un edificio completamente avvolto dalle fiamme, mentre vigili del fuoco e soccorritori lavorano senza sosta. Sul posto sono intervenute numerose ambulanze ed elicotteri della compagnia Air-Glaciers, impiegati per evacuare i feriti più gravi.
La polizia cantonale vallesana ha confermato il bilancio provvisorio, sottolineando che al momento molti corpi risultano irriconoscibili a causa delle ustioni. Le autorità hanno inoltre chiarito che l’episodio non è considerato un atto terroristico.
La notizia è stata diramata anche dalla Farnesina, che ha immediatamente attivato un’unità operativa a Roma. L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale a Ginevra sono diretti a Crans-Montana per seguire da vicino la situazione e accertare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani.
La polizia ha attivato un servizio dedicato alle famiglie delle persone coinvolte e ha convocato una conferenza stampa per le ore 10, durante la quale verranno forniti ulteriori dettagli sull’accaduto.








