Cristiani nella storia da protagonisti Auditorium “Mons. Doebbing” – Nepi ore 20.30 dal 9 gennaio al 5 marzo 2020 Otto serate per rifletterci

NEPI (Viterbo) – Cristiani nella storia da protagonisti Auditorium “Mons. Doebbing” è l’evento che si terrà a Nepi, alle ore 20.30, dal 9 gennaio al 5 marzo 2020. Otto serate per rifletterci. In queste otto serate culturali, religiose e pastorali, si alterneranno oltre al Vescovo diocesano, Monsignor Romano Rossi, Sacerdoti e Docenti universitari, che tratteranno temi come: “I Cristiani nella storia come il sale della terra”, “Vocazione infinita e responsabilità storiche”, “Oltre l’individualismo, la sfida della cura e della responsabilità”, “Per una ecologia integrale”, “Esperienza spirituale e impegno politico dei cristiani”, “Primato del bene comune”, Profili di cristiani in politica”, “Testimonianza e/o presenza dei cristiani in politica in epoca di pluralismo e di laicità”.
Quale rapporto si può cogliere tra Chiesa e società civile in questo tempo della «globalizzazione», nell’ora della percezione sempre più diffusa del mondo come «villaggio globale?». Come si collocano oggi i cristiani nella società? Alla Chiesa è chiesto di stare nel mondo, nel pieno degli impegni e delle problematiche, con umiltà e intelligenza, senza pregiudizi né atteggiamenti ideologici, e senza logiche di inimicizia, nel cercare vie di uguaglianza dei diritti e della dignità delle persone, uguaglianza economica, uguaglianza di tutti i cittadini, a qualunque fede appartengano. Sono interrogativi a cui i relatori cercheranno di rispondere con le loro competenze acquisite nel tempo e nella vita di cristiani nella loro fedeltà al Vangelo e di studiosi portando sempre un messaggio profetico, un messaggio per l’uomo.

La Chiesa continua e sviluppa nella Storia la missione di Cristo, sostenuta dallo Spirito Santo. Nella storia della Chiesa è presente un forte intreccio tra il divino e l’umano.
È indubbio che il cristianesimo, fin dal suo sorgere, abbia introdotto una radicale originalità nei rapporti tra religione e società, tra appartenenza religiosa e appartenenza alla polis. Quando Gesù ha insegnato che occorre «rendere a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio» (Mc 12, 17 e par.), è stata affermata una distinzione tra potere politico ed evento cristiano capace di scuotere in profondità i rapporti sociali e la vita della collettività.
La Chiesa continua a mantenere la presenza di Cristo nella storia umana. Essa obbedisce al Mandato Apostolico, proferito da Gesù prima di ascendere al Cielo: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,19-20). Nella storia della Chiesa si trova dunque un intreccio a volte difficilmente scindibile tra il divino e l’umano.

Print Friendly, PDF & Email