Villa San Giovanni in Tuscia,Crocifisso in aula, il sindaco Giulianelli: “La maestra non lo vuole? Se ne vada”

Scalda gli animi la vicenda che vede protagonisti un’insegnanate della scuola d’infanza di Villa San Giovannicrocifisso in Tuscia che richiama alla laicità della scuola italiana e un gruppo di genitori che invece vogliono il crocifisso appeso, “come da tradizione”, alla parete dell’aula.

 

“Condivido pienamente la presa di posizione del nostro parroco don Giovanni Berni, in merito alla vicenda del crocifisso nella scuola dell’infanzia di Villa San Giovanni in Tuscia – si legge in una nota inviata alla redazione dal sindaco Giulianelli –  Deplorevole è invece il comportamento di questa insegnante, non del tutto nuova a polemiche e ad atteggiamenti a dir poco dispotici, che getta solo discredito sulla nostra comunità. Non è accettabile che una maggioranza pacifica e rispettosa degli altri, debba soccombere alle velleità di una singola persona che, se non si trova a suo agio in una classe della nostra scuola con il crocefisso, potrebbe anche cambiare sede”.

Non finisce qui.

“Per fare chiarezza su quanto accaduto,  – conclude  – chiederò un incontro urgente con la dirigente scolastica, che da sempre si è dimostrata sensibile e attenta ai problemi della nostra realtà scolastica, sicuro che il problema sarà risolto nel migliore dei modi”. 

A difesa dell’insegnate accusata di dispotismo arriva la dichiarazione di Paolo Valeri, ex sindaco di della cittadina.

Modi troppo bruschi quelli del sindaco Giulianelli, l’insegnante, colpevole di aver ribadito la laicità della scuola italiana, ha solo fatto una marachella, “un incidente di percorso”, lo definisce.

 

“Come può un primo cittadino essere così violento nei confronti di una insegnante che ha probabilmente commesso un errore, ma che svolge con passione e competenza da decenni la sua “missione” di insegnante nella scuola dell’infanzia di Villa San Giovanni? – domanda Valeri –  Una insegnante che ha lavorato con più generazioni di sangiovannesi cercando sempre il bene dei bambini, la loro crescita culturale e relazionale, il loro benessere psicofisico”.

Ed ancora.

“Per la fortuna dei nostri ragazzi, le scuole elementari e dell’infanzia di Villa San Giovanni sono dotate di un corpo docenti di grande qualità, che interpreta il suo ruolo con dedizione e passione. Altro che atteggiamenti dispotici! – tiene a sottolineare –  Un incidente di percorso non può inficiare una intera vita dedicata alla scuola e ai bambini. Il sindaco ha il sacrosanto diritto dovere di intervenire se ritiene che nella nostra scuola qualcosa non va, ma con i toni e gli strumenti opportuni, cercando sempre il confronto civile”.

E in quanto al suo successore Valeri non la manda a dire.

“Tanto per cambiare il tono è quello dell’aggressione verbale e della mancanza di rispetto – polemizza –  Esprimo quindi la mia piena solidarietà, a nome anche di tanti concittadini, nei confronti della maestra attaccata così violentemente dal sindaco, che farebbe bene, invece, ad assicurare alle nostre scuole un po’ più di attenzione”.

 

   

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