di REDAZIONE-
VITERBO – Il 6 gennaio, una violenta esplosione ha distrutto la casa di Dilyana e dei suoi genitori a Canale Monterano, in via Monti. L’incidente, probabilmente causato da una fuga di gas, ha ridotto a macerie le stanze che avevano ospitato la famiglia per oltre 20 anni. Dilyana racconta il dramma, mostrando al mondo le immagini del disastro.
La casa, con tutti i ricordi e i sacrifici accumulati in due decenni, è ora solo un ammasso di detriti. Dilyana, tra le lacrime, esprime la sua disperazione e chiede aiuto per capire come ricominciare a vivere da zero senza un tetto sopra la testa e con la perdita di auto e casa. La famiglia, dopo anni di duro lavoro per rendere la casa più accogliente, si ritrova ora senza nulla.
Fortunatamente, le persone coinvolte nell’incidente sono rimaste vive, grazie all’intervento tempestivo di vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale sanitario del 118. In risposta all’emergenza, la comunità locale, con il supporto della pro loco, del Comitato 1984, e della parrocchia di Canale Monterano, ha avviato una raccolta fondi per aiutare le persone colpite.
Dilyana esprime la sua gratitudine per il sostegno ricevuto, ma al contempo descrive il dolore e la paura per il futuro. Nonostante tutto, si aggrappa all’amore e alla solidarietà della comunità, sperando che, con l’aiuto di tutti, la sua famiglia possa superare questa tragica prova e ricominciare.
Laura Orsini ci scrive al riguardo: “La loro casa distrutta ,non hanno più nulla ma hanno una dignità così forte che per me è un premio sapere che faranno parte della mia famiglia. È mia nipote acquisita ,quindi sono anche di parte. La dignità, in questa tragedia, di Dilyana e i suoi genitori non
ha eguali. Da ammirare la sua dolcezza commovente ,le sue paure ma senza mai prendersela con nessuno, neanche col Padreterno ,come avrei, forse, fatto io o tutti noi. Non si è incattivita come succede spesso dopo le forti vicissitudini della vita, anzi ..il suo cuore si è rafforzato d’Amore ,lei ancora non se n’è accorta ,ma noi che l’ascoltiamo si. Ti vogliamo tanto bene”.




