Cultura, progetti e identità nazionale al centro dell’incontro promosso da Azione, Calenda e Italia Viva

di ANNA MARIA STEFANINI-

VITERBO- Sabato 10 settembre, alle ore 19,30, al teatro Bistrot di via Cavour, si è svolto l’incontro “La cultura per l’Italia, sul serio”, promosso da Azione, Calenda, Italia Viva.
Sono intervenuti: Valentina Grippo, Filippo Rossi, Mario Raffaelli, grande esperto di politica internazionale, il prof. Alessandro Sterpa, docente di diritto istituzionale all’Università della Tuscia. L’avv. Giacomo Barelli ha presentato i relatori, sottolineando l’importanza del prestigioso curriculum dei candidati del terzo polo. Filippo Rossi, candidato al Senato in seconda posizione, ha sottolineato di esser entrato da poco in Azione, ma ha dichiarato di essersi sentito subito a casa, soprattutto quando si parla di investimenti su cultura, formazione, ricerca, università per costruire un’Italia del futuro.
“Senza questi investimenti l’Italia non sarà più tale. – ha ribadito Rossi – Per costruire l’identità di un Paese bisogna investire sulla cultura. Noi di Azione siamo gli unici a fare questo discorso politico. Noi, anche per questo, stiamo crescendo ogni giorno nei sondaggi”. Il prof. Alessandro Sterpa, candidato al Senato, ha parlato del grande privilegio di chi insegna. “I temi della cultura sono al centro del cambiamento – ha evidenziato – La cultura è la coscienza del proprio io. Abbiamo corsi di laurea ancora legati alla professione, invece sarebbe necessario leggere il mondo ed essere aperti alla trasformazione dei modelli di formazione. Il nostro è il voto del cambiamento”. Sul reddito di cittadinanza dice che è inaccettabile che il sussidio venga dato a chi non contribuisce allo sviluppo della nazione. Richiama quindi l’art. 4 della Costituzione, che traccia l’idea di un Paese che aiuta i bisognosi, ma che deve anche incentivare il merito e l’impegno. Mario Raffaelli, candidato alla Camera dei Deputati, ricorda l’importanza dell’identità del Paese, paragonando l’Italia agli altri Stati europei. “Noi abbiamo avuto una storia caratterizzata da cambiamenti per implosione, ma il nostro secolo è andato verso un processo di ignorantizzazione.”
Ricorda poi alcuni interventi importanti che fece alla Camera durante il governo Amato, parlando dell’importanza della transizione, contro l’implosione, per un sistema politico nuovo ed efficiente. Alla prima repubblica fatta di ladroni, alla seconda fatta da escort e festini, dobbiamo aggiungere una terza repubblica fondata sulla cultura e sull’identità nazionale.”.
Ha concluso l’incontro Valentina Grippo, candidata alla Camera dei Deputati: “Sarebbe necessario superare la litigiosità nei dibattiti perché è tanta e tale la responsabilità che abbiamo ora  (a causa del Covid, della guerra, delle imprese che chiudono) di ricostruire il Paese rimboccandoci le maniche grazie anche alle risorse europee da usare al meglio. Ci piacerebbe lasciare un’Italia che ha la possibilità di scegliere”

. Ha parlato anche della Macchina di Santa Rosa, dell’importanza di mantenere vive le tradizioni e della presa di coscienza di formare insieme una nazione fondata sulla cultura. “Azione è il partito del merito e il presidenzialismo e la riforma istituzionale vanno spiegate bene alla cittadinanza” ha ribadito con decisione Giacomo Barelli.

 

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