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Da Acquapendente a Roma per ricordare la figura mistica di San Rocco (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO –

VITERBO – “Lungo il cammino, ma grande la meta”. Questo lo slogan che anche quest’anno, nella 13ª edizione del Cammino di San Rocco, accompagnerà i pellegrini dal 16 (giorno dedicato al Santo) al 24 agosto, in un cammino rivolto anche all’anno giubilare.

Il ricco programma presentato presso l’Oratorio di Bagnaia alla presenza degli assessori Elena Angiari, Katia Scardozzi, la consigliera Alessandra Croci con delega al Giubileo 2025 e il consigliere Marco Nunzi.

Ha moderato l’incontro Gianni Scivola che ha ringraziato tutti coloro che a vario titolo contribuiscono all’organizzazione e alla divulgazione del cammino. In particolare ha rivolto un plauso agli alunni della classe 3 A Scuola Media “T.Ghinucci” coordinati dalla prof.ssa Grani, per la  realizzazione del  “ Fiocco” che sarà portato nel cammino, dal più giovane pellegrino.

Inoltre ha chiesto un applauso per i pellegrini presenti a testimonianza dell’esperienza che li ha uniti. L’assessore Scardozzi ha sottolineato l’importanza di questo evento, per Bagnaia e tutti i suoi abitanti. Inoltre ha ricordato che nel mese di ottobre, verrà sostituito l’albero accanto al Battistero di San Rocco.

L’assessore Angiari nel portare i saluti della sindaca impegnata fuori Viterbo, ha evidenziato il fine sociale che il cammino racchiude.

“Nei momenti più delicati i pellegrini fanno squadra, ha ricordato la consigliera Croci. Si cammina per tanti motivi, e si ritorna diversi, cambiati e il risultato si vede nel tempo. Anche quest’anno io sarò presente con voi in alcune tappe, porteremo la croce fatta in legno di castagno dei Cimini e i chiodi dei barconi di Lampedusa, che poi nelle mani del Papa diventerà una ferola”.

Giorgio Chioccia ha raccontato il cammino dal punto di vista storico, ambientale e naturalistico, paragonandolo ad un piatto dai mille sapori, con due elementi fondamentali San Rocco e la Via Francigena.

Rocco da Montpellier (Occitania – Francia) nato 1345-50 ? da Jean Roch De LaCroix e Libère Dame. Morto a Voghera ? 1376-79 ? pochi documenti a disposizione. Mistero anche sulla sepoltura : Monpellier presso il Santuario di San Rocco e dal 1490 reliquie del Santo si trovano nell’omonima Chiesa a Venezia, città di cui è compatrono.

Proveniente da anziana famiglia agiata e orfano in giovane età fu eremita errante nell’Europa colpita dalla peste. Per il suo profondo spirito di carità e sensibilità nei confronti dei malati colpiti dal terribile morbo fu subito riconosciuto protettore degli appestati per le sue capacità taumaturgiche. Acquapendente è stato il primo luogo dove San Rocco ha preso consapevolezza delle sue virtù. Si narra che giunto pellegrino a Roma e guarendo un cardinale fu presentato a Papa Urbano V. Pur non essendo mai stato formalmente canonizzato attraverso processo canonico completo dopo il Concilio di Costanza del 1414, imperversando la peste, l’invocazione di San Rocco sanò la situazione. Per acclamazione fu proclamato Santo.

Tra i più venerati Santi dal tempo da lui vissuto ad oggi e in ogni parte del mondo Cattolico abbiamo testimonianza di situazioni a lui dedicate.

Si stima in Italia siano dedicate a San Rocco più di 3000 chiese, cappelle, edicole. 305 Parrocchie dedicate. 64 Paesi con suo stesso nome. Patrono in oltre 100 Comuni

Italiani (30 in Francia). Compatrono in 1890 località tra cui importanti città Europee: Barcellona, Napoli, Torino, Venezia, Montpellier… Nostri Fratelli Pellegrini del Cammino di San Rocco di Bagnaia che da turisti ci inviano testimonianze di presenza di dediche al Santo

Al termine Graziano Buzzi, ha illustrato nei dettagli il percorso:

  • 16 agosto sabato Acquapendente – Bolsena: ore 08:00 partenza dalla cattedrale del Santo Sepolcro di Acquapendente transitando per San Lorenzo Nuovo. Arrivo e pernotto a Bolsena.
  • 17 agosto domenica Bolsena – Montefiascone: ore 07:00 partenza dalla basilica di Santa Cristina di Bolsena passando dal bosco del Turona. Battesimo del pellegrino sul basolato della via francigena. Arrivo a Montefiascone.

La tappa Montefiascone – Bagnaia è stata già effettuata lo scorso febbraio in occasione del trasporto della croce costruita con legni dei Cimini e chiodi dei barconi naufragati a Lampedusa che verrà consegnata al pontefice e diverrà Ferula papale.

  • 18 agosto lunedì ore 18:00 presso il tempietto di San Rocco a Bagnaia si farà la vestizione del pellegrino e la benedizione delle sporte e dei
  • 19 agosto martedì Viterbo – Vetralla:ore 07:00 partenza da piazza del Duomo con saluto autorità. Si transita per Foro Cassio e si arriva e si pernotta a Vetralla.
  • 20 agosto mercoledì Vetralla – Sutri: ore 07:00 partenza dalla casa accoglienza Regina Pacis di Cura di Vetralla. Si transita dalle Torri di Orlando in direzione Capranica. Arrivo e pernotto a Sutri.
  • 21 agosto giovedì Sutri – Campagnano: ore 07:00 partenza dall’Anfiteatro romano di Sutri. Si transita da Monterosi e si arriva a Campagnano con pernotto.
  • 22 agosto venerdì Campagnano – La Storta: ore 07:00 partenza dalla chiesetta di San Rocco a Campagnano. Si transita per Formello, valle del Sorbo, parco archeologico di Arrivo e pernotto a La Storta.
  • 23 agosto sabato La Storta – Roma: ore 07:00 partenza dalla casa accoglienza Nostra Signora, ricongiungimento con i pellegrini in arrivo in treno da Bagnaia. Si transita per parco di Monte Mario diretti a San Pietro.

Arrivo a san Pietro e preparazione per l’ingresso alla Porta Santa. Alla conclusione della cerimonia si rientra tutti a Bagnaia.

  • 24 agosto domenica La Quercia – Bagnaia: ore 09:00 visita Basilica Madonna della Quercia e partenza per Bagnaia. Ore 11:00 arrivo a Bagnaia presa ed abbraccio di San Rocco trasportato a spalla a Villa Lante per la celebrazione della Messa officiata dal Al termine consegna dei Testimonium. Ore 20:30 in piazza XX Settembre a Bagnaia Cena del Pellegrino e brindisi con Maraschino bagnaiolo.

Per ulteriori chiarimenti rivolgersi a Graziano Buzzi info. 328.324.67.72 e Gianni Scivola info. 338.306.59.36

 

 

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