Da Quartieri dell’Arte uno sguardo sulla “primavera araba”

bassettiDalla vera storia di Ben Alì e Leila Trabelsi. Arriva a Quartieri dell’Arte, in collaborazione con l’associazione La Dramaturgie, il lungo viaggio nella drammaturgia per metabolizzare e riflettere sulla Primavera Araba. “Tout l’argent dans ma poche- la vera storia del rais e del suo amore per Leila, la reggente di Cartagine” di Alberto Bassetti (co-direttore artistico del Festival Quartieri dell’Arte) andrà in scena in prima mondiale il 14 e 15 dicembre prossimi al Teatro Spazio Uno di Roma alle ore 21.

Regia di Massimo Belli, con Sebastiano Tringali, Tiziana Bagatella, Michela Martini, Giuseppe Bosone, Adriano Arrigo, Diego Maiello et al. Selezione musicale di Camillo Ventola. L’introduzione è affidata a Ilaria Guidantoni. Il testo ha lo scopo di intervenire sulla realtà odierna, in maniera documentatissima ma senza toni didascalici, bensì tragicomici. Questo lavoro prende spunto dalla vera storia di Ben Alì e Leila Trabelsi, padroni di quella Tunisia che solo formalmente risultava essere una Repubblica presidenziale: una coppia di squallidi ed efferati dittatori mascherati da democratici, ben protetti da un Occidente interessato ad usarli in funzione antislamica. La loro ingordigia, il loro personalismo, la loro crudeltà incurante di ogni fattore che non fosse il proprio tornaconto, ha fatto da detonatore per tutto il Nordafrica, provocando un’esplosione di libertà, che non si sa ancora a cosa porterà, né dove si fermerà. Dopo la caduta del leader egiziano, ancora nei giorni in cui viene scritto il testo, intere popolazioni sono in lotta anche in Medioriente (la Siria su tutte) ed è degli stessi giorni l’uccisione di Gheddafi in Libia. Ma più che descrivere una situazione in maniera cronachistica (seppure tutte le azioni descritte abbiano un comprovato fondamento storico), il lavoro prende a simbolo i personaggi per parlare dell’eterno ritorno di medesime cose (per dirla nietzscheanamente). “La scelta – spiega Albero Bassetti – è di concentrare lo spazio ed il tempo in un unicum simbolico e pregno di significato, ma assolutamente non privo di divertimento, in una specie di luna park tragicomico, a tratti paradossalmente esilarante, del vizio e del cattivo gusto, realistico nei fatti ma al tempo stesso ironico, sarcastico, spesso grottesco nella forma, nel tentativo di perseguire un Teatro situato al centro del dibattito non solo culturale ma anche politico e sociale del nostro presente”. Per info e prenotazioni www.quartieridellarte.it e ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com

   

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