di MARIELLA ZADRO –
VITERBO – “Abbandonare l’odio per rivestirsi di umiltà, speranza e Pace”
Questo il messaggio che i Figuranti de “La Contesa” hanno voluto divulgare al numeroso pubblico presente durante OMBRE Festival, portando in scena una rievocazione storica: “Il messaggio di Francesco a S. Rosa” rappresentazione in costume dedicata al legame spirituale (di assoluta fantasia) tra S. Francesco d’Assisi e S. Rosa da Viterbo.
Un messaggio già accolto durante le due brevi interpretazioni in apertura alla presentazione del libro di Davide Rondoni e la conclusione del Festival alla presenza del magistrato Nicola Gratteri, che ha sollecitato alla riflessione.
L’opera, scritta e diretta da Giancarlo Bruti, portata per la prima volta in scena durante il Festival, è liberamente ispirata alla tradizione e alla storia medievale della città: “In un tempo segnato dagli scontri tra il potere papale e quello imperiale, tra divisioni e conflitti capaci di mettere gli uni contro gli altri, la voce di Rosa si eleva per invitare alla riconciliazione e all’amore. Nel contempo, attraverso il simbolo del presepe, nato dall’intuizione di Francesco a Greccio nel 1223, la rappresentazione richiama il valore dei cambiamenti interiori”.
Ricordiamo che tutte le rappresentazioni che i Figuranti propongono durante l’anno sono frutto di una ricerca storica nel contesto della Viterbo medievale.












