BOLSENA ( Viterbo) – Martedì 30 dicembre alle ore 17 al teatro “Piccolo Cavour” di Bolsena sarà presentato il libro “Dante Alighieri. Vita filosofica e poesia” di Luciano Dottarelli.
L’incontro prevede il saluto istituzionale del sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte e gli interventi introduttivi di Giovanni Battista M. Marcoaldi, presidente della sezione SFI “P. Picone” di Viterbo e dell’editore Leonardo Annulli. A seguire Antonio Quattranni, storico e giornalista, presenterà il libro dialogando con l’autore. Il soprano Simonetta Chiaretti leggerà testi di Dante e interpreterà alcuni canti a tema amoroso.
Il libro prende spunto da alcuni dettagli presenti nella cornice dei golosi del Purgatorio, in particolare un albero a forma di abete capovolto e un papa smagrito che sconta la sua passione per le anguille del lago di Bolsena protendendo invano le mani verso i frutti invitanti della pianta, che si rivelerà essere un pollone dell’albero della conoscenza del Paradiso terrestre.
A partire da questa singolare immagine, che ha intrigato artisti di ogni tempo (da Sandro Botticelli a Salvador Dalì), Luciano Dottarelli ricostruisce una più ampia fenomenologia del desiderio in Dante e fa affiorare un’intensa rete di connessioni simboliche che, legando il nutrimento del corpo a quello dell’anima, conduce alla paradossale presenza in Paradiso di Sigieri di Brabante, un filosofo condannato per eresia, la cui travagliata vicenda esistenziale, conclusasi presso la corte papale di Orvieto, aveva intersecato in due occasioni decisive quella del papa goloso.
Se l’autonoma vita dei personaggi della Divina Commedia genera continuamente cortocircuiti ermeneutici, l’alto elogio di Sigieri pronunciato da san Tommaso d’Aquino, suo fiero avversario in terra, è uno degli esempi più emblematici della potenza trasfiguratrice della fantasia poetica alla quale Dante Alighieri, vir phylosophie domesticus, era infine giunto ad affidarsi per cogliere «sotto alcuno velamento» quanto destinato a rimanere precluso alla pura speculazione razionale.
La condizione di estrema indigenza spirituale e la fame di senso, che Dante aveva conosciuto e oltrepassato, benché mai completamente quietato, dopo il Convivio troverà momenti di ristoro nella maturazione della grandiosa esperienza del poema, che gli fa toccare con mano la possibilità di salire a una visione conciliata della vita.
Luciano Dottarelli, filosofo e docente, ha sempre coniugato l’attività didattica e di ricerca con un forte impegno civile e un autentico amore per la coltivazione della terra.
Nel 2004 è stato tra i fondatori della Società Filosofica Italiana – sezione di Viterbo, di cui è vicepresidente. Nel 2013 ha costituito il Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia di cui è presidente.
Attualmente è docente invitato di Istituzioni di Storia della filosofia nel Corso di Baccalaureato in Educatore Professionale e Educatore della prima infanzia dell’Istituto Universitario Progetto Uomo – Università Pontificia Salesiana – sede aggregata della Tuscia. È anche docente invitato di Didattica della filosofia nel corso di Licenza in Scienze pedagogiche presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’educazione Auxilium a Roma.
Tra le sue pubblicazioni: Popper e il “gioco della scienza” (Massari,1992); Kant e la metafisica come scienza (Massari,1995); Maneggiare assoluti. Immanuel Kant, Primo Levi ed altri maestri (Il Prato, 2012); Musonio l’Etrusco. La filosofia come scienza di vita (Annulli Editori, 2015); Freud. Un filosofo dietro al divano (Annulli Editori, 2015); Riverberi. Di Tuscia e d’altro (Annulli Editori, 2018); (a cura di), L’anima e il dono della libertà (Armando Editore, Roma 2018); Ecosofia, sapienze della terra per la coltivazione dell’umanità (Annulli Editori, 2021); Freud e Signorelli. Orvieto e l’Etruria nell’ombelico del sogno psicoanalitico (IF Press, 2023), Immanuel Kant come maestro di saggezza (IF Press, 2024).




