Università Unimarconi

Dap, i dati delle presenze nelle carceri al 30 giugno

6.788 persone detenute nel Lazio, tasso di affollamento effettivo del 143%. In Italia quasi 61.500 presenti, affollamento del 129%.

Secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) diffusi dal ministero della Giustizia, alla fine di giugno il numero di detenuti presenti negli istituti penitenziari del Lazio è stato pari a 6.778 con un incremento di 251 unità rispetto ai 6.537 di inizio anno. In termini percentuali il tasso di crescita nei primi sei mesi dell’anno è stato del 3,8% ed è superiore alla media nazionale.

Rispetto alla stessa data dello scorso anno l’incremento è stato di 608 unità per un tasso del +9,8%. In tutta Italia il numero di detenuti presenti alla data 30 giugno 2024 risulta pari a 61.480: sono cresciuti di 1.314 unità in questo semestre (+2,2%) e di 3.955 in un anno (con un tasso pari a +6,8%). E’ aumentato anche il numero di bambini reclusi assieme alle loro madri in tutta Italia risulta pari a 26, il mese scorso erano 24. Nel Lazio attualmente vi sono tre reclusi assieme a sua madre, secondo quanto pubblicato sul sito del ministero di Giustizia, il mese scorso era uno.

Tasso d’affollamento sempre insostenibile

Attualmente l’indice di affollamento complessivo nella regione, calcolato sulla capienza regolamentare, dichiarata dal ministero, è pari al 130,3% e al 143,1%, se tale indicatore viene calcolato sul numero effettivo di posti disponibili. In tutta Italia i valori risultano pari al 120% sulla capienza “ufficiale” e al 129,3% sul numero di posti effettivamente disponibili.

Se si escludono le due case di reclusione della regione (Civitavecchia e Rebibbia) e la terza casa circondariale di Roma, destinata ai semiliberi e al trattamento avanzato per tossicodipendenti, e l’istituto di Paliano, tutti gli istituti di pena della regione presentano tassi di affollamento effettivi superiori al 100% e sono ben otto su 14 quelli in cui i detenuti presenti superano la soglia del 140% sui posti effettivamente disponibili.

Rimane drammatica e fortemente critica, in maniera ormai purtroppo strutturale, la situazione del carcere romano di Regina Coeli, dove il tasso di affollamento è ormai stabilmente sopra il 180%.

Guardando poi ai tassi di affollamento che si registrano in tutta Italia va segnalato che sono 143 gli istituti penitenziari su 189 che presentano tassi di affollamento effettivi superiori al 100% e, conseguentemente, sono solo due le regioni – il Trentino Alto Adige e la Sardegna, in cui il numero di detenuti è inferiore ai posti effettivamente disponibili.

Dopo un periodo di relativo rallentamento è tornata a crescere nel Lazio la presenza di detenuti in attesa di giudizio. Infatti il loro numero, che era di 1.922 a inizio anno, si è attestato a 2.013. La relativa percentuale sul totale della popolazione detenuta è passata dal 29,4% di inizio gennaio all’attuale 29,6% e tale valore risulta oggi decisamente superiore al 25,1% che si registra a livello nazionale.

I detenuti stranieri sono 2.544 e costituiscono il 37,5% della popolazione detenuta nella regione, a fronte del 31,3% che si registra in tutta Italia. Anche su questo versante si registra un significativo incremento e, da inizio anno anno, gli stranieri detenuti negli istituti penitenziari del Lazio sono aumentati di 58 unità, corrispondenti a una percentuale di incremento del 2,3%. Il Lazio si colloca al decimo posto tra le regioni d’Italia con le percentuali più elevate di stranieri sulla popolazione detenuta.

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